Il Lecce non riesce a ottenere punti contro il Bologna e ora è con un piede e mezzo in Serie B.
Per compiere il miracolo e salvarsi deve, infatti, recuperare 5 punti al Genoa in due partite rimaste a disposizione.
Pesano, però, oggi alcuni episodi nel finale. Prima Krejci salva sulla linea il tiro del 3 a 2 di Falco; poi Mbaye trattiene visibilmente Mancosu in area, ma Calvarese lascia giocare, e sul ribaltamento di fronte il Bologna realizza il gol vittoria a due minuti dal termine. Episodi che avrebbero potuto cambiare la partita e invece non solo non danno la vittoria e quindi i tre punti al Lecce, ma gli tolgono anche il punticino che, comunque, non avrebbe fatto grande differenza.
La partita inizia con un Bologna che fa quello che dovrebbe fare il Lecce: la partita della vita. Crea una serie di occasioni limpide da gol, sfrutta il possesso palla, fa girare a vuoto gli avversari, ma soprattutto ha fame dei tre punti. Al primo minuto, con la prima azione, passa. Barrow è scatenato e crea i presupposti per il vantaggio di Palacio. Nonostante questo, continua a macinare calcio, complice anche lo spazio che il Lecce gli lascia. Al quinto Soriano lo sfrutta e trova il gol perfetto dalla distanza. Nei primi dieci minuti tira in porta altre due volte con Palacio e Svanberg che, di fatto, potrebbero aprire la goleada. Il Lecce, a parte un colpo di testa impreciso di Barak, non fa nulla. I padroni di casa continuano a provarci dalla distanza, arrivando in maniera imbarazzante al tiro. Gli ospiti fanno fatica anche solo a battere un calcio d’angolo. Si svegliano, però, e iniziano di fatto il loro match intorno al venticinquesimo con Falco che, con un po’ di fortuna in più, potrebbe realizzare un euro-gol, a giro dalla distanza. Ma Barrow non ne vuole sapere di fermarsi. Al trentesimo supera facile Lucioni e calcia verso la porta. E’ il palo a fermarlo. Dopo cinque minuti potrebbe ripetersi ma Gabriel, a tu per tu, esce alla perfezione e tiene in partita i suoi. Al trentottesimo anche Scov Olsen prova la gloria dalla distanza, ma Gabriel è impeccabile. Se il Lecce è ancora solo 2 a 0 sotto è tutto merito suoi. Ma i segnali di vita del Lecce sembrano essere giusti. Allo scadere del secondo minuto di recupero, arriva il gol che dimezza lo svantaggio con Mancosu che sfrutta un’incomprensione tra portiere e difensore del Bologna che concedono la palla a Lucioni che la rimette in mezzo. Mancosu di petto segna a porta vuota.
Il secondo tempo parte con il Lecce un po’ impreciso. Ma è soprattutto sfortunato quando al cinquantunesimo Falco fa partire un bellissimo tiro di destro che, dopo la parata di Skorupski, fa sbattere il pallone sulla traversa. Ritorna impreciso con Mancosu che potrebbe pareggiare ma calcia debolmente e senza precisione a tu per tu con Skorupski che blocca. Il Lecce, però, c’è e il Bologna esce dal campo. Gli uomini di Liverani creano occasioni importanti e hanno con Lapadula la chance del 2 a 2. Falco completa il percorso di crescita e diventa miglior uomo in campo. E’ lui, collaborando con l’altro uomo decisivo del secondo tempo, Petriccione, a realizzare il meraviglioso gol del 2 a 2. Un minuto dopo Lapadula potrebbe addirittura realizzare il tris, ma il colpo di testa finisce di poco a lato. Nel finale, però, come detto succede di tutto. Prima all’ottantaseesimo, Falco viene bloccato da Krejci sulla linea, ma dopo qualche minuto un fatto più grave. Nessun rigore per atterramento di Mancosu e gol in ripartenza per il Bologna che sfrutta il contropiede facile e concede a Barrow, altro grande protagonista del match, la palla vittoria.




















