L’ingegnere Massimo Rosini è il nuovo direttore generale di Ilva. Arriva da Indesit dove ha condotto il processo di vendita dell’azienda alla multinazionale Whirlpool Corporation. Rosini prende il posto di Roberto Renon. Rosini “inizia il suo mandato nell’ottica del processo di consolidamento, stabilizzazione e turnaround (ovvero risanamento e rilancio) dell’Ilva Spa”.Il manager è stato nominato dai commissari Piero Gnudi, Corrado Carrubba ed Enrico Laghi.
Intanto proseguono le proteste degli autotrasportatori dell’indotto Ilva, giunti alla terza settimana di mobilitazione, che presidiano con i tir la Portineria imprese per rivendicare il pagamento delle spettanze arretrate. Le imprese chiedono pagamenti in contanti. Molti operatori hanno i mezzi prossimi al blocco da parte di Equitalia perchè non hanno potuto versare le imposte.
L’agitazione, si sottolinea negli ambienti sindacali, ha per il momento toni ‘soft’ per i vari emendamenti migliorativi attesi al decreto Ilva.
E proprio sugli emendamenti è intervenuto il consigliere regionale Michele Mazzarano.
“Con la pubblicazione degli emendamenti, scaturiti delle audizioni in Commissione Industria del Senato il Decreto 1/2015 in favore dell’Ilva e di Taranto viene decisamente migliorato. Gli emendamenti affrontano le criticità emerse in queste settimane e si fanno carico della soluzione del problema dell’indotto che ne ha rappresentato l’aspetto di estrema emergenza. Il più importante di questi emendamenti istituisce una destinazione di 24 milioni di Euro del fondo di garanzia delle PMI per sostenere la liquidità delle aziende dell’indotto, il cui effetto leva porterà ad una destinazione complessiva di 150 milioni di Euro. Un altro emendamento destina 10 milioni di Euro per la messa in sicurezza dei rifiuti radioattivi nel deposito ex Cemerad di Statte”.
Un’altra modifica significativa, ai fini della certezza di disponibilità finanziarie per il risanamento ambientale dello stabilimento, è stata presentata dal presidente della Commissione Industria del Senato Massimo Mucchetti con cui si attribuisce all’Amministrazione Straordinaria la possibilità di emettere obbligazioni a garanzia dei fondi sequestrati, facendo seguito ai rilievi mossi dal procuratore aggiunto di Milano Francesco Greco, e come richiesto dai giudici di Zurigo, per dare il via libero al trasferimento dei fondi.
Nei prossimi giorni, con il concorso del Governo, sarà completato il quadro delle proposte emendative e delle certezze finanziarie che sostengono la scelta di statalizzare e ambientalizzare l’Ilva, così come potrà essere arricchito il quadro di proposte a sostegno della cultura, del sapere e del patrimonio artistico di Taranto.











