“L’atteggiamento del governo sulle risorse da destinare alla cura e alla prevenzione dei bambini di Taranto colpiti dagli effetti dell’inquinamento dell’Ilva è a dir poco scandaloso”.
Lo afferma Sergio Fanelli, coordinatore regionale di Azione Nazionale.
“Purtroppo registriamo gli strascichi del ‘renzismo’ – continua Fanelli – in una assurda continuità posta in essere dal ministro Claudio De Vincenti e dai suoi colleghi. Prima della batosta referendaria, il caso doveva essere affrontato all’interno di un apposito tavolo in programma il 12 dicembre. Ma abbiamo appreso dalla stampa che questo appuntamento sarebbe saltato per ‘garbo istituzionale’ verso il nuovo governo, ancora in fase embrionale. De Vincenti, che ha mantenuto il pennacchio per il meridione, e i suoi colleghi possono sacrificare centinaia di bambini che necessitano di azioni urgenti per rispettare questo ‘garbo istituzionale’?”
“O forse questo nuovo governo ha tra le sue missioni quelle di punire una regione che ha voluto con forza mandare a casa Renzi e i suoi compari? È un atteggiamento assurdo e inaccettabile e mi aspetto una durissima presa di posizione da parte di tutti i nostri esponenti politici chiamati a difendere il territorio”.
“Il governo Gentiloni è già partito malissimo, in netta continuità con quello precedente – conclude il coordinatore regionale di An Sergio Fanelli – ma non accetteremo ulteriore disinteresse per i bambini penalizzati dall’inquinamento dell’Ilva, per cui urge attivarsi immediatamente in questa direzione, prima che i danni provocati dall’arroganza di questo centrosinistra provochino effetti negativi irreparabili al territorio e distruggano il futuro dei nostri figli”.











