HomeNews NazionaliIncidenti sul lavoro, Fiori “Dall’Inail massimo impegno anche per la prevenzione”

Incidenti sul lavoro, Fiori “Dall’Inail massimo impegno anche per la prevenzione”

ROMA (ITALPRESS) – “Il numero dei morti sul lavoro non è solo una cifra. Dietro ogni vittima c’è una persona, una famiglia, ci sono imprese, anche piccole. E’ sempre una tragedia”. Lo afferma Marcello Fiori, direttore generale dell’Inail, intervistato da Cesare Damiano per Focus Lavoro&Welfare, format tv dell’agenzia Italpress.
Nel 2025 le vittime di incidenti sul lavoro sono state 1.198, una cifra sostanzialmente stabile negli ultimi anni, ma è cambiato il mix. “Quasi un terzo delle vittime riguarda persone che perdono la vita nel percorso casa-lavoro o lavorando per strada”, e in questi casi, osserva Fiori, l’impresa può intervenire fino a un certo punto con misure di prevenzione: “Entrano in gioco la collettività, la sicurezza delle strade e dei mezzi di trasporto”. Pesano anche la distrazione da cellulare e la rivoluzione della logistica. Nei luoghi di produzione, invece, i numeri calano: segno che la prevenzione “comincia a produrre qualche risultato”. “C’è ancora tantissimo da fare”, aggiunge, ricordando che tra le parti sociali su questo fronte “non c’è contrapposizione”.
Il direttore generale dell’Inail richiama la struttura del tessuto territoriale e produttivo: su 8 mila Comuni, 6 mila sono piccoli e ospitano aziende minuscole. Il 90% delle imprese ha meno di dieci dipendenti, con difficoltà di accesso al credito e agli investimenti in sicurezza. “Dobbiamo aiutarle e sostenerle”, ha detto Fiori, sottolineando il ruolo dell’Inail nell’affiancamento lungo tutta la catena: formazione, informazione, incentivi. Quando poi è necessario, anche controlli e sanzioni, “che sono un segnale al mercato”.
Sul fronte dell’innovazione, l’Istituto è “il secondo ente di ricerca italiano”. Con le grandi aziende si lavora a dispositivi di protezione intelligenti: sensori che rilevano in tempo reale lo stato di salute del lavoratore, caschi con telecamere in grado di segnalare pericoli nell’aria, mappature dei cantieri che avvertono di non avvicinarsi alle lavorazioni a rischio. Spazio anche all’innovazione delle macchine: in agricoltura il parco mezzi è “tra i più vecchi d’Europa” e si punta a incentivare la diffusione dei trattori con sistemi antiribaltamento.
Quanto alle risorse, Fiori ha illustrato due strumenti complementari. Lo sconto in tariffa, legato all’adozione di sistemi di gestione della sicurezza e dispositivi di protezione, vale circa 300 milioni l’anno. I bandi Isi distribuiscono circa 600 milioni: l’Inail può anticipare fino al 70% e rimborsare fino a 150mila euro per progetto, finanziando integralmente, ad esempio, la bonifica dell’amianto, “ancora un tema di drammatica attualità”. Con circa 60 milioni per la formazione, il totale sfiora “1 miliardo per la prevenzione”.
“Sarebbe molto meglio investire tutte le risorse nella prevenzione invece che avere le vittime”, ha affermato il direttore generale, spiegando che l’economia della prevenzione richiede un cambio culturale: “Quello per la prevenzione non è un costo, è un investimento. Conviene alla società, all’impresa, alle famiglie, alle parti sociali”.
Fiori ha infine descritto la presa in carico dopo l’infortunio, che parte “fin dal momento in cui la persona arriva al pronto soccorso”, con assistenti sociali, tecnici e medici. L’Inail fornisce le protesi necessarie alla riabilitazione. “Il lavoro è fondamentale anche dopo l’incidente, non soltanto prima – ha concluso – chi è vittima deve poter continuare ad avere la speranza di essere utile alla società”, anche con percorsi di formazione e reinserimento non necessariamente nell’azienda dove è avvenuto l’infortunio.

– Foto Italpress –

(ITALPRESS).

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