HomePoliticaLecce, centrodestra sconfitto. Ma di chi è la colpa?

Lecce, centrodestra sconfitto. Ma di chi è la colpa?

Che in centrodestra in Puglia abbia perso sonoramente, anche con alcune sonore scoppole, è un dato di fatto. Lo dicono i numeri. In vantaggio in molti Comuni al ballottaggio, la coalizione non è riuscita a compattarsi nel secondo turno, subendo rimonte anche clamorose (come a Lecce, a Martina Franca, Santeramo e a Canosa) e perdendo amministrazioni anche storicamente di centrodestra (come ad esempio il capoluogo salentino).

Parlare di colpe e di responsabili è complicato. Le analisi del voto sono tutto sommato positive per tutti i protagonisti della coalizione. Ed allora perchè si è perso, per esempio, a Lecce?

Proprio il caso pugliese è salito alla ribalda della cronaca nazionale quando anche Bruno Vespa ha dato, a Porta a Porta, la sua versione dei fatti: in pratica a Lecce e in tanti altri comuni della Puglia, dove il centrodestra formalmente era unito, al ballottaggio ha visto scemare le sue vittorie per una precisa responsabilità di Forza Italia che ha voluto dare una “lezione politica” (parole di Maria Stella Gelmini) a Raffaele Fitto ed alla sua Direzione Italia.

Una lezione che però ai più, e soprattutto agli elettori di centrodestra, è sembrata una vendetta politica nei confronti dell’ex europarlamentare di Forza Italia che, da delfino di Silvio Berlusconi, si è un poco tempo trasformato in uno dei suoi più accesi rivali interni. Ben più di Matteo Salvini o di Giorgia Meloni.

E se Direzione Italia a livello nazionale resta un partito neonato, con tutti i problemi che le novità comportano, in Puglia i voti ci sono, le percentuali sono interessanti, ed è in corso una notevole campagna acquisti di eletti e rappresentanti territoriali. Fitto perde Rocco Palese, ad esempio, tornato in Fi, ma guadagna Salvatore Matarrese, che nel barese conta su un notevole bacino di consenso.

Insomma, le parole di Vespa sono chiare. Ma è davvero così? Da Lecce Andrea Caroppo rilancia le accuse e non ha dubbi: la colpa è tutta di Fitto.

“Il responsabile principale della progressiva scomparsa del centrodestra in Puglia non può che essere chi per decenni ha pensato e voluto esserne il padrone: senza memoria è chi dimentica 13 anni di imposizioni divisive. La malsana gratitudine è solo di chi è stato eletto con il Porcellum; chi si misura con gli elettori dice grazie solo a loro”.

E poi lo stesso Caroppo rilancia.

“E’ un opinione o un fatto che nel 2004, con Fitto presidente della Regione, il centrodestra abbia perso quasi tutte le Province e la città di Bari? E’ un’opinione o un fatto che nel 2005 Fitto abbia perso le Regionali creando il fenomeno Vendola? E’ un’opinione o un fatto che nel 2010 Fitto abbia riperso le Regionali imponendo un candidato che non assicurava l’unità? E’ un’opinione o un fatto che tanto sia riaccaduto nel 2015? E’ un’opinione o un fatto che tra 2016 e 2017, dopo Bari, sono state perse Brindisi, Taranto e infine Lecce? Infine, è un’opinione o un fatto che in tutte queste circostanze, dal 2004 a oggi, l’ultima parola sia spettata sempre a chi ha pensato di essere il padrone del centrodestra pugliese finendo per spappolarlo?  E’ un’opinione o un fatto che chi dice di ispirarsi ai conservatori inglesi non imiti il grande gesto di Cameron, vero leader, che si fa da parte dopo la sconfitta?”

Ma forse la soluzione è semplice: non basta essere una coalizione elettorale per vincere, ma occorre anche essere credibili e coesi. In fondo al centrodestra in Puglia questo è mancato, dopo anni e anni di divisioni interne in una guerra fratricida che ha permesso a Vendola, prima, e ad Emiliano poi, di avere vita facile in Regione e che ha trasformato una vera e propria roccaforte della destra italiana in un baluardo del Pd e del centrosinistra.

Un esame di coscienza collettivo per tutti i protagonisti pugliesi sarebbe indispensabile ed urgente.

Banner donazioni

Telegram PugliaIn

Per seguire in tempo reale tutte le news iscriviti gratuitamente al nostro canale Telegram

Roberto Mastrangelo
Roberto Mastrangelo
Coordinatore Redazionale del progetto PugliaIn.net. Socio fondatore dell'Associazione Scritture Digitali, in passato giornalista per il Movimento, Roma, il Patto, il Resto, l'Indipendente, Puglia d'Oggi, Cerca la domanda scomoda da fare nel momento peggiore.

Ultimi Articoli

spot_img
spot_img