HomeCronacaLibertà di stampa, Decaro ed Emiliano manifestano con i giornalisti pugliesi

Libertà di stampa, Decaro ed Emiliano manifestano con i giornalisti pugliesi

Questa mattina anche a Bari si è svolto il flash mob dei giornalisti indetto dalla FNSI, Assostampa e Ordine dei giornalisti di Puglia. Si sono radunati in piazza Libertà con lo slogan “Giù le mani dall’informazione” per difendere la libertà di stampa dalle minacce del Governo.

Bepi Martellotta, presidente di Assostampa Puglia, è stato fermo nel difendere il ruolo chiave che ha la stampa in un Paese democratico: “Non ci spaventano le minacce che che quotidianamente il Governo sta facendo nei confronti delle testate editoriali perché ogni volta che toglieranno un euro, nascerà un nuovo giornale. Che lo sappiano. Sappiano che l’informazione non sarà fermata in nessuna parte del territorio italiano”.

In questi giorni non sono mancati insulti e polemiche che Piero Ricci, presidente Odg Puglia, ha stigmatizzato “la dignità della professione nn si difende insultando i giornalisti, minacciando l’abolizione dell’ordine dei giornalisti o tantomeno minacciando l’abolizione di quel poco di finanziamento pubblico che è rimasto per i giornali e neanche tutti. La dignità di questo lavoro la si può difendere lavorando nel Parlamento europeo per confermare la nuova direttiva sul copyright che sicuramente impedisce a tutti di derubare il lavoro che quotidianamente facciamo”.

E’ intervenuto anche il sindaco di Bari Antonio Decaro per difendere la libertà di stampa che è “Un presidio di democrazia del nostro Paese e come tale va difesa”. Difendere questo presidio per il sindaco e presidente di Anci, significa anche difendere il diritto e il dovere di tutti i giornalisti di fare informazione. “Un lavoro che garantisce il diritto che tutti i cittadini hanno di essere informati su quello che accade. La stampa libera- ha continuato Decaro – è garanzia anche di pluralismo perché ognuno ha la possibilità di approfondire, di interpretare e di raccontare la realtà che ci circonda secondo il proprio vissuto e la propria professionalità. Basta aprire i giornali per trovare posizioni diverse, interpretazioni e punti di vista che restituiscono ai cittadini la possibilità di informarsi e di farsi un’opinione personale. L’importanza dell’accesso alle informazioni, ai giornali, all’approfondimento è per tutti i sindaci d’Italia un valore imprescindibile, tanto che in queste settimane stiamo portando avanti accordi con le associazioni degli editori e degli edicolanti basati proprio sulla comune volontà di mantenere sui nostri territori i presidi di informazione e garantire così a tutti i cittadini l’accesso alla carta stampata che è uno degli strumenti più utili all’approfondimento e alla crescita dell’opinione collettiva. Per questo esprimo, a nome della città che rappresento e dell’associazioni nazionale dei Comuni,  piena solidarietà a questa iniziativa che non è una rivendicazione a mera difesa di una categoria ma rappresenta la difesa di un valore più alto che riguarda la libertà di tutti noi”.

Solidarietà e sostegno anche dal presidente della Regione Michele Emiliano: “Siete compagni di lavoro nel controllo democratico di ciò che avviene e tutte le volte che questo controllo democratico non funziona, si governa peggio”.

La replica di Di Maio e Battista

E mentre i giornalisti di tutta Italia protestavano, il vice Presidente del Consiglio Luigi Di Maio dichiarava attraverso un video postato su Facebook: “La libertà di informazione si garantisce prima di tutto migliorando le condizioni di lavoro dei giornalisti. Soprattutto i giornalisti sottopagati, al limite dello sfruttamento. Vogliamo garantire l’equo compenso” anche per i giornalisti. “La stampa deve essere libera”, ha aggiunto Di Maio sottolineando che “c’e’ una proposta di legge che incentiva i cosiddetti editori puri, che non hanno interessi politici né economici”.

Ha rincarato la dose, Alessandro Di Battista che ha visto nella manifestazione odierna la “difesa corporativista, puerile, patetica, ipocrita, conformista e oltretutto controproducente di una parte del sistema mediatico”.

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Fabio Paparella
Fabio Paparella
Giornalista pubblicista dal 2008. Ha scritto per Cuore Impavido (periodico universitario), Puglia d'oggi e Puglia in che dirige dal 2009. Appassionato di Puglia e innamorato di Bari, dove vive e lavora come funzionario Anci Puglia. Fondatore dell'associazione Scritture digitali. Cerca qualcuno disposto a cambiare insieme lo stato delle cose...

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