Le Associazioni AGESCI Gravina 3 e LIBERA presidio di Gravina hanno organizzato per la serata di sabato 12 marzo alle ore 18:30 presso l’Auditorium della Chiesa di San Sebastiano in Gravina un incontro pubblico su “La Mafia uccide, il Silenzio pure”.
Un titolo “forte” per una problematica altrettanto forte e sicuramente non risolta. Quando si parla di mafia non viene più in mente l’omaccione con la lupara e la coppola. Oramai tutti sappiamo che si annida in ogni dove e nelle persone da cui meno te lo aspetti. E’ nell’imprenditoria, nello sport, nella Pubblica Amministrazione, nella politica, nell’editoria, nel condominio accanto a casa nostra. Magari è lì, al distributore di carburanti all’ingresso del paese o forse nel canile/lager o nell’appalto per i rifiuti del comune Taldeitali. E’ sicuramente là, nella Terra dei Fuochi e forse anche nella sanità che dovrebbe curare le povere vittime di tanto scempio o magari anche nel circuito dorato degli spettacoli televisivi.
E’ la piovra coi lunghi tentacoli che avvolge e stritola.
L’idea dell’incontro di questa sera viene da lontano: nella tarda primavera dello scorso anno, i giovani fra i 16 e i 21 anni (RS) del gruppo Scout Agesci Gravina 3 hanno realizzato una serie di attività sul tema della legalità e, ovviamente, si è parlato anche di mafia.
Decidono di somministrare un questionario a risposta guidata distribuendolo nella nostra città.
Frattanto inizia la collaborazione col nascente presidio locale di LIBERA che si rende disponibile a “leggere” le risposte prendendosi l’onere di analizzare tutti i questionari.
Le due Associazioni, assieme, ritengono interessanti i risultati e allora … perché non condividerli con la città?
I dati più significativi che saranno esposti nel convegno di Sabato prossimo possono essere motivo di riflessione per l’intera comunità gravinese e questo lavoro viene simbolicamente consegnato a chi vive e opera in questa città. Per crescere, per educare, per combattere. Insieme.
E per gridare, come ha fatto Peppino Impastato – figlio di mafiosi ucciso dalla mafia contro la quale ha combattuto – che “la mafia è una montagna di merda”.
Lungi da noi avventurarci in analisi statistiche e sociologiche, ma, sebbene i dati statistici possano essere letti con differenti “punti di vista”, alcuni dati appaiono chiari. Li scopriremo assieme.
All’educatore scout, Filippo Loizzo, il compito di esporre i principali dati raccolti dai questionari e raccontare il ruolo dello scoutismo nell’educare alla legalità.
La rappresentante di Libera, Alessandra Ricupero, racconterà come l’associazione si sta muovendo sul territorio per combattere la mafia e gli atteggiamenti mafiosi.
Il magistrato Nicola Magrone – nonché sindaco di Modugno – porterà la sua testimonianza di uomo dello Stato impegnato a combattere le mafie sotto tutte le forme e nei luoghi in cui ha operato e opera.











