HomePoliticaDai ComuniMani pulite per Cava Pontrelli

Mani pulite per Cava Pontrelli

Non è un omonimo, proprio lui, Antonio Di Pietro classe 1950, magistrato del pool Mani pulite, avvocato penalista, politico di lungo corso tra la presidenza dell’Italia dei Valori e ruoli di primo piano nei governi Prodi come Ministro dei Lavori Pubblici e Ministro delle Infrastrutture. Sia Onorevole che Senatore, l’eccentrico  molisano ha avuto una ultima fiammata di notorietà alle politiche del 2013 quando, disciolto il suo partito, accettò di appoggiare Rivoluzione Civile dell’altro magistrato Antonio Ingroia. Esperimenti falliti sulla soglia dello sbarramento.

Nel 2014 vede sfumare la candidatura alle Europee e nel Novembre 2015 rivela la sua intenzione di candidarsi a Sindaco di Milano, volendo partecipare alle primarie del centrosinistra. Ma nel frattempo  che la Madonnina del Duomo lo chiami, ci sono i Leoni della Cattedrale di Altamura (BA) a fare il loro richiamo. Si perché  il sindaco civico Giacinto Forte, appoggiato da schegge importanti del centrodestra passato nelle sue liste, e da Fratelli d’Italia, Oltre con Fitto e Movimento Schittulli, ha deciso di chiamare proprio l’ex PM in un ruolo non retribuito per sorvegliare la legalità in città. In particolare per la gestione di “Cava Pontrelli”, la nota cava in cui furono scoperte le orme dei dinosauri. Insomma un advisor personale del Sindaco.

Ovviamente la notizia ha alzato un polverone di polemiche oltre ad avere interessato le cronache nazionali (“IlGiornale” ha ripreso in un editoriale la chicca), e non sono mancate le critiche del centrosinistra locale. Eppure ciò che più dovrebbe destare sospetto è il silenzio delle “destre”.

Per vent’anni c’è stato un vulnus insanabile tra  il centro-destra di Silvio Berlusconi e la visione giustizialista di Di Pietro. Feroci scontri ideologici, politici, strumentali, venali, strutturali. Quasi era palpabile la differenza antropologica dei due Mondi.

Ma oggi non paiono esserci perplessità o malumori. Stupito il giovane esponente di Noi con Salvini di Altamura Pasquale Calia ha dichiarato: “Non comprendo come chi ha militato per anni nel centro-destra, ci milita ancora o in maniera più vergognosa è stato fulcro di Forza Italia, oggi possa pugnalare in maniera così vile la propria storia ed il proprio credo. Certo c’era da aspettarselo dai trasformisti dell’ultima ora che hanno abbandonato il carro per una candidatura con esito semplice. Noi siamo rimasti fedeli allo spirito ed alla bandiera, abbiamo pagato le colpe delle gestioni pregresse, abbiamo sentito il peso della militanza e abbiamo preferito tenere ben salda la bandiera tra le mani. La coerenza non teme venti, non siamo delle girandole.”

Ed anche lo stesso Sindaco, che vanta un’amicizia ed una militanza nell’Idv, non ha disdegnato il feeling con Raffaele Fitto e Giorgia Meloni, o l’incontro con l’ex Cavaliere al congresso del PPE di Madrid.

Alchimie fino a poco tempo fa surreali o bizzarre, sono diventate realtà. Anche per la fantasia è oramai divenuto difficile tenere il passo degli eventi. Ci si è tanto odiati, che poi s’è finito per assomigliarsi.

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Andrea Lorusso
Andrea Lorusso
Classe '91, ragioniere di titolo e professione, giornalista per passione. Collaboro con varie testate dal 2011, possibilmente editorialista di Politica ed Economia. Scrivo perché avere una opinione e farla conoscere, è terapeutico contro la superficialità imperante.

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