Il mengiococco non risparmia la Puglia. Una bambina di 8 anni è stata ricoverata ieri all’Ospedale “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie.
I sintomi: febbre molto alta e stato confusionale, hanno suggerito al personale esperto del reparto di Malattie infettive una sospetta meningite. È i terzo caso che si verifica in questi giorni nel nord barese. Dato l’aggravarsi della sintomatologia, la piccola è stata trasferita, assistita e monitorata da una equipe del 118presso l’Ospedale Giovanni XXIII di Bari.
Questo è solo l’ultimo dei tre casi già registrati nel nord barese, e nonostante si tenti di diluire l’allarme assicurando che chiunque sia stato a contatto con la bambina, dai parenti al personale sanitario, è stato sottoposto a profilassi, resta inevitabile la tensione collettiva.
Da Roma il Ministero della Salute rassicura la cittadinanza garantendo il controllo sui dati epidemiologici mentre sul territorio le ASL invitano all’informazione direttamente presso i centro di assistenza e ricordando la disponibilità dei vaccini.
L’esame del liquor effettuati sulla paziente ha definito che si tratta di meningite batterica. Mentre i casi antecedenti riguardavano la forma forma virale (anche detta meningite asettica, più comune, con conseguenze meno gravi, di durata dai 7 ai 10 giorni), l’ultimo caso rappresenta la forma più rara ma estremamente più seria, e può avere conseguenze fatali.
Al momento si escludono rischi di contagio per chi è entrato in contatto con il 43enne senegalese di Barletta trasferito nell’ospedale di San Giovanni Rotondo il 5 gennaio scorso, e che è ricoverato in neurorianimazione per una meningite virale, non infettiva.












