Quanto sono importanti le api per la tutela della biodiversità in una grande città come Barletta? Come sono organizzate e cosa possiamo imparare da loro? Cosa possiamo fare per contribuire a rendere gli spazi verdi urbani più sani e vivibili? A rispondere a questi e ulteriori quesiti, la quarta carrozza del Treno Verde di Legambiente che fino a venerdì 1 aprile fa tappa nella stazione di Barletta, al binario 1.
Fino a venerdì 1 aprile, Mielizia, lo storico marchio con cui sono distribuite le produzioni di Conapi – Consorzio Nazionale Apicoltori che riunisce oltre 600 soci in tutta Italia uniti dalla comune passione per un’apicoltura sana e rispettosa dell’ambiente e della biodiversità – fa tappa a Barletta, a bordo del Treno Verde di Legambiente, per sostenere la tradizionale campagna annuale dell’associazione ambientalista che quest’anno punta a valorizzare il ruolo fondamentale dei quartieri, per dimostrare come i processi innovativi e partecipativi dei più elementari nuclei della città possano essere la risposta ai problemi delle metropoli, e promuovere la transizione verso le smart city, dimostrando l’applicabilità delle buone pratiche su larga scala.
Con il supporto a questa iniziativa, Mielizia intende proseguire il proprio percorso di sensibilizzazione sull’importanza del ruolo delle api per la vita del pianeta, già intrapreso con il progetto “Bee Active! Attivi per le Api”, nato appunto per stimolare i consumatori ad adottare comportamenti virtuosi al fine di contrastare lo sterminio che, da troppi anni, sta decimando questi fondamentali insetti.
In particolare, in linea con il tema dell’iniziativa di Legambiente, l’obiettivo di quest’anno è illustrare al pubblico che salirà a bordo della quarta carrozza del treno come è organizzata la città delle api e comprendere quanto stretto sia, per questi insetti, il legame fra benessere dell’ambiente e salute delle famiglie. Le api, al pari degli altri insetti impollinatori, svolgono una funzione insostituibile per difendere la biodiversità delle città e sono al contempo delle vere e proprie sentinelle dell’ambiente, per cui vanno difese e tutelate. È dunque importante che anche nelle città ci si prenda cura del verde urbano, sia esso pubblico o privato, utilizzando tecniche che le rispettino.
Nel corso della mattinata di giovedì 31 marzo, inoltre, studenti e visitatori potranno ascoltare la testimonianza diretta di Savino Petruzzelli, apicoltore dal 2005, che ad Andria gestisce 400 alveari insieme alla sua famiglia e a due collaboratori dedicati, soprattutto, alla produzione di pappa reale, allevamento di regine e miele millefiori.
“Un giorno passeggiando per la fiere del mio paese – racconta Savino Petruzzelli – mi soffermai a comperare del miele per mia suocera, da un apicoltore della zona. Fui attratto da un’arnia espositiva e iniziarono le mie domande all’apicoltore che, visto il mio interesse, mi invitò a visitare la sua azienda. Fu in occasione delle visita che accettai di aiutarlo durante gli spostamenti degli alveari. Così ebbe inizio la mia avventura con le api”.
“Nel 2005 comperai i primi alveari e, piano piano, sono aumentati fino ad oggi: oggi ne ho 400 che gestisco con l’aiuto di mia moglie e due collaboratori. Non sono molti ma la mia azienda è improntata prevalentemente alla produzione di pappa reale, allevamento di regine e miele di millefiori. I nostri alveari sono dislocati ad Andria, nel parco dell’alta Murgia”.











