Dopo l’inaugurazione, quì recensita, e l’appuntamento con Musica… bestiale., pure recensita, .la XX Stagione del Collegium Musicum è proseguita con il primo di due appuntamenti dedicati al Cinema. Ancora una vola non possiamo far passare sotto silenzio i meriti di Rino Marrone o meglio della programmazione abilmente tessuta dallo stesso.
Le serate concertistiche dedicate al cinema non si contano, ma si tratta solitamente di concerti focalizzati sull’esecuzione di musiche da film. Per carità, bei concerti spesso, specie quelli dedicati al nostro Nino Rota o alle composizioni di Ennio Morricone. Cosa del tutto diversa il concerto del Collegium, che si è aperto con l’introduzione di Vito Attolini, noto critico cinematografico barese ed autore di testi accreditati sul cinema, che ha illustrato quattro brevi spezzoni, peraltro fortemente simbolici, tratti dal film di Jean-Luc Godard “due o tre cose che so di lei”, di cui vedete il manifesto. Dalla quotidianità della protagonista, Juliette, interpretata dalla splendida Marina Vlady, contestualizzata nella politica della sinistra francese degli anni ’60, alla tazzina di caffè, che precede Juliette mentre visita un negozio, da uno sguardo alla natura, ad un momento di tenerezza tra Juliette ed i suoi figli, che stanno per addormentarsi.
Attolini ha lasciato la scena, applauditissimo, e si è seduto in platea per ascoltare i solisti del Collegium, Carmine Scarpati e Daniela Carabellese, violini, Francesca Carabellese, viola, e Giuseppe Carabellese, violoncello. E’ stato eseguito il Quartetto per archi n. 16 in fa maggiore op.135 di Beethoven. Come ha ricordato il primo violino, Carmine Scarpati, la cui esecuzione, sempre impeccabile, è stata memorabile soprattutto nel quarto ed ultimo tempo, i quartetti sono le ultime composizioni di Beethoven ed il 135 passa per l’ultima. In effetti, invece, l’ultima fu il finale del 130, riscritto dal grande Compositore per compiacere l’editore.
Applausi meritatissimi per tutti i musicisti da parte dell’affezionato pubblico del Collegium, appena meno numeroso delle due serate precedenti, ma comunque corposo e sempre attento e composto, come di rado accade di vedere.
Prossimo appuntamento, sempre dedicato al cinema, al Nuovo Teatro Abeliano il 10 novembre con il critico musicale e cinematografico Livio Costarella ed il pianista Francesco Libetta. Un altro appuntamento da non perdere.











