Maria Giorgia Vulcano, responsabile dipartimento politiche giovanili della Cgil regionale, è la nuova coordinatrice Puglia del Nidil. Il Nidil (Nuove Identità di Lavoro) è la struttura sindacale della CGIL che rappresenta i lavoratori in somministrazione (ex interinali) ed i lavoratori atipici.
Maria Giorgia Vulcano, 28 anni, laurea in giurisprudenza, partecipa sin dal liceo ai movimenti studenteschi di contrasto alla riforma Moratti del 2003, e poi quelli del 2008 e del 2010 di opposizione ai tagli all’Università pubblica e alla riforma Gelmini. Nel 2010 si iscrive all’associazione di ispirazione sindacale LINK Bari, che opera in stretta collaborazione con la CGIL Bari.
Nel Congresso di luglio 2014 viene eletta nell’esecutivo dell’associazione e nello stesso anno entra in quello regionale della Rete della Conoscenza Puglia, organizzazione di rappresentanza dei soggetti in formazione, che comprende l’Unione degli Studenti Medi e LINK. Dopo gli studi ha conosciuto quel mondo del lavoro fatto di praticantato gratuito, voucher e contratti precari. Nel 2015 viene eletta coordinatrice della Rete della Conoscenza Bari e contestualmente Presidente del circolo Arci Zona Franka. A novembre 2016 si dimette per dedicarsi all’attività sindacale e viene nominata dalla CGIL Puglia responsabile del Dipartimento Politiche Giovanili.
“Dare battaglia a precarietà, sfruttamento, isolamento e ricattabilità, questa la cifra del mio impegno come coordinatrice del Nidil in Puglia”, ha dichiarato Maria Giorgia Vulcano nel suo intervento. “Si moltiplicheranno le azioni di ascolto, orientamento, tutela e operazioni di contrattazione innovativa e inclusiva. Un’operazione che la Cgil Puglia ha già messo in campo con la campagna Passa in Cgil e che si intende rafforzare. Coniugare Memoria e immaginazione, sia per fare fronte alle sfide che la quarta rivoluzione industriale ci impone, sia per raggiungere tutti quei lavoratori che, ad oggi, sono stati relegati ai margini del mondo del lavoro. La rappresentanza sindacale come strumento che restituisca dignità a lavoratrici, lavoratori e Lavoro. Saremo al fianco di somministrati, collaboratori, partite IVA – false o povere – ma anche di quell’esercito di nuovi sfruttati, spesso iperformati, che vivono nel proprio percorso professionale il lavoro non retribuito come una tappa obbligatoria”.











