Papa in Puglia, ecco il piano sicurezza, scuole chiuse, no fly zone e misure anti armi chimiche a Mofetta

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La Puglia, Molfetta e Alessano si preparano ad ospitare papa Francesco nel 25esimo anniversario della morte di don Tonino Bello. Venerdì 20 aprile il Pontefice infatti sarà prima nella cittadina leccese che ha dato i natali al vescovo pugliese. In prefettura a Bari sono state illustrate le imponenti misure di sicurezza predisposte a Molfetta, città di cui don Tonino fu vescovo e dove sono attesi al momento 40mila fedeli (30mila hanno già richiesto il pass) a fronte di una capienza massima di circa 48mila persone.

Il Santo Padre arriverà in elicottero alle 10,15 nei pressi del Duomo, nell’area di massima sicurezza. Qui papa Francesco salirà a bordo della papa mobile e comincerà il suo percorso costeggiando il mare per poi passare davanti alla Capitaneria di porto, alla Cattedrale e alla villa comunale per poi raggiungere il palco dove celebrerà la messa insieme a 60 vescovi. Intorno alle 12.30 dovrebbe poi riprendere il volo verso Roma.

Saranno circa mille gli uomini messi in campo per coordinare e garantire la sicurezza del pontefice e dei pellegrini. Oltre a uno speciale sistema di video sorveglianza, azioni concordate anche con la gendarmeria vaticana saranno messe in atto per difendersi anche da attacchi antiterrorismo e contro attacchi chimici e nucleari. Sull’area, suddivisa in tre zone a cerchi concentrici, vige il divieto di sorvolo.

E nelle acque antistanti il porto, anche di sosta e navigazione. L’area portuale sarà sgomberata anche da quasi tutti i pescherecci che abitualmente sono ormeggiati lungo la banchina che costeggia parte del percorso del papa. Sono 260 gli operatori dell’informazione accreditati. Saranno inoltre chiuse scuole in provincia come a Terlizzi.

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