Dopo le accuse di Massimo Posca [QUI L’ARTICOLO] arrivano, puntuali, le risposte di Micaela Paparella, presidente del I Municipio di Bari (Torre a Mare, Japigia, Madonnella, Murat, San Nicola, Libertà) sulla questione sicurezza in città.
Il capogruppo di Forza Italia, nei giorni scorsi, aveva accusato Paparella di non avere a cuore il problema della legalità e della sicurezza in città, avendo lasciato per oltre tre mesi una richiesta di autoconvocazione del Consiglio senza dare seguito alla richiesta. “L’atteggiamento della presidentessa che amministra il I Municipio – aveva sottolineato Posca – manifesta la palese assenza di sensibilità e senso istituzionale a tale questione”.
Ma la Paparella rispedisce al mittente le accuse, sottolineando come “sul tema noi siamo tutt’altro che insensibili. Sulla questione sicurezza abbiamo fatto, da quando ci siamo insediati, diversi tavoli tecnici, segnalando le situazioni più problematiche presenti nel nostro territorio. Del resto – ci spiega – io sono costantemente in contatto con le forze dell’ordine sulle criticità che si presentano man mano, e stiamo lavorando per realizzare un piano unico per l’intero Municipio”.
Presidente, e sulla richiesta di Massimo Posca, come risponde?
“Devo dire che il voler creare delle situazioni solo per esternare e far parlare di se’ e far vedere che si fa qualcosa mi sembra davvero inutile, soprattutto in un momento come questo. Sulla richiesta presentata da Massimo Posca poi devo sottolneare come l’articolo citato del Tuel è inapplicabile nel nostro Municipio. Noi facciamo riferimento al nostro regolamento, prevalente rispetto a quello generale del Comune. E se dobbiamo fare un discorso formale, il nostro articolo 43 prevede una maggioranza diversa per questo tipo di autoconvocazioni, per cui quella richiesta era e resta formalmente non ricevibile in quanto priva dei requisiti previsti dal regolamento”.
Un discorso formale, dunque?
“Se si fa una richiesta e se ne fa un problema formale, è ovvio che anche noi dobbiamo rispondere in maniera formale”
Si, ma il problema della sicurezza in città e nei quartieri di competenza del I Municipio rimangono…
“Ovviamente i problemi ci sono e restano tutti in piedi. E noi torneremo ancora sull’argomento, ogni volta che sarà necessario. Ovviamente non siamo e non potremmo essere contrari a far sentire la nostra voce e la nostra presenza sulla sicurezza cittadina. Ci mancherebbe altro. La richiesta pervenuta era un atto formale che però mancava della giusta forma. Faccia lei le sue conclusioni. In questi casi e su questi temi ci si mette intorno ad un tavolo e si cercano di risolvere i problemi concreti, creare situazioni di conflittualità formale non ci interessa”.
“Le aggiungo – conclude Paparella – tra l’altro non siamo affatto sordi ne vogliamo mettere la testa sotto la sabbia o far finta di nulla. Le faccio un esempio sulla nostra azione. Negli ultimi mesi del 2014, grazie alla stratta collaborazione tra noi del I Municipio, le forze dell’ordine ed alla massima disponibilità che l’amministrazione comunale di Antonio Decaro ci ha sempre dimostrato su questi temi, sono stati chiusi due circoli nel quartiere Madonnella dove erano stati rilevati grossi problemi di spaccio di droga e prostituzione. Il tutto grazie a segnalazioni dei residenti ed ai tavoli fatti con le forze dell’ordine e gli altri enti. E’ questo il modo di affrontare i problemi e di risolverli. Quando invece si pongono le questioni sul piano formale, ed anche noi dobbiamo rispondere sul piano formale, i problemi restano e la polemica che ne scaturisce è del tutto inutile, oltre a non risolvere certo i problemi sul nostro territorio”.
Dunque, la risposta della Paparella parla di minor formalità e più concretezza per parlare di sicurezza in città e di tutela della legalità dei nostri concittadini.











