PALERMO (ITALPRESS) – “Penso che questa collaborazione tra Piano City, Comune di Palermo e Teatro Massimo sia nata come un’eredità di generazioni e con una grande sedimentazione che finalmente è diventata presente. Ogni generazione riceve qualcosa da quelle che l’hanno preceduta e noi abbiamo il compito di rigenerarlo e consegnarlo: Piano City è una grande immaginazione che è diventata realtà, c’è da nove anni e rende Palermo musica”. Così, il sovrintendente della Fondazione Teatro Massino, Marco Betta, a margine della presentazione della nona edizione di Piano City, con 41 spettacoli che nel week end accompagneranno la città di Palermo coinvolgendo diversi quartieri. L’evento, realizzato in sinergia tra Comune, Fondazione Teatro Massimo e Associazione Piano City Palermo, è stato presentato al Teatro Massimo. “È una città che risuona: in questo senso – sottolinea Betta – la grande responsabilità di tutti gli artisti e dei lavoratori del Teatro Massimo è proprio quella di superare il cortocircuito del passato che diventa presente e che a sua volta diventa futuro, nonché di creare qualcosa di cui potremmo pensare che non ce ne stiamo rendendo conto. La bellezza di questo progetto è che Palermo è musica e rende testimonianza anche al Teatro Massimo: Piano City è diventato il modo di raccontare questa musicalità di Palermo che risuona”. vbo/azn
Piano City Palermo, Betta “Una città che risuona di musica”

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