La legge (la numero 366/1988) ha apportato alcune importanti modifiche al Codice della Strada, introducendo l’obbligo a carico degli enti proprietari delle strade di realizzare piste e percorsi ciclabili adiacenti in occasione della costruzione di nuove strade e della manutenzione straordinaria di strade esistenti, purché siano realizzate in conformità ai programmi pluriennali degli enti locali, fatti salvi i casi comprovati di problemi di sicurezza. Tuttavia in Italia stentano ancora a realizzarsi in maniera concreta le piste ciclabili.
Sull’argomento è intervenuto il parlamentare pugliese pentastellato Diego De Lorenzis al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.
“Dove sono le piste ciclabili?” – dichiara il portavoce M5S Diego De Lorenzis – “La legge stabilisce che per le nuove strade e per la manutenzione delle esistenti devono essere previste piste ciclabili che possono svilupparsi anche con un tracciato in parte disgiunto da quello della viabilità stradale.”
“Purtroppo” – aggiunge Diego De Lorenzis – “come tutti possono constatare, troppo spesso si presentano nuove strade o ristrutturazioni delle esistenti che non comprendono le nuove piste ciclabili. La causa principale è sicuramente da addebitare agli enti locali che devono inserire nei programmi pluriennali la volontà di realizzare piste ciclabili per migliorare la mobilità dei cittadini e contestualmente salvaguardare la salute, la vivibilità delle nostre città rendendole a misura di uomo e non di auto.”
“Per questo chiedo a Delrio se abbia mai attivato iniziative di vigilanza e controllo, anche per sottopassi, sovrappassi e rotatorie, e quali provvedimenti siano stati presi per i soggetti inadempienti perché i progetti di opere pubbliche approvati e realizzati senza le piste ciclabili sono in violazione della legge!.”
“Constatiamo che la mobilità sostenibile è ancora considerata da moltissimi enti locali e dal governo nazionale come una spesa superflua o addirittura fastidiosa. Basti vedere l’inerzia che molti Comuni stanno avendo nei confronti della “settimana europea della mobilità sostenibile 2016”, che quest’anno coniuga la mobilità sostenibile all’economia, e che vede pochissime iniziative dei Comuni. Peccato che l’incapacità e l’ignoranza di Sindaci e Assessori non permetta ai cittadini una qualità della vita migliore, e contestualmente impedisca un ritorno economico per gli esercenti locali e un risparmio per le casse pubbliche, come dimostrato da diversi studi. La realtà” – conclude il portavoce pugliese del M5S, Diego De Lorenzis – “ci dimostra che abbiamo bisogno di una nuova classe di amministratori che punti alla mobilità sostenibile come politica imprescindibile: per noi del M5S è una delle Stelle, nei programmi e nell’attività politica!”











