HomeGustoChefPizza: è meglio classica? La parola a Vincenzo Florio

Pizza: è meglio classica? La parola a Vincenzo Florio

Da sempre la pizza è un piatto che raccoglie i gusti di tutti. Le farciture, i nomi fantasiosi, le decorazioni originali, fanno di questa pietanza un alimento universalmente riconosciuto e apprezzato. Vincenzo Florio, campione mondiale di pizza classica e campione italiano di diverse categorie nel 2008, si è specializzato nella creazione di impasti per pizza con farine diverse: moringa, carbone vegetale, bacche di goji, fino ad arrivare alle possibili farciture, gourmet e dessert, in sostituzione del classico dessert di fine pasto.

Da diverso tempo le pizzerie si stanno specializzando in impasti meno tradizionali: grano arso, cereali, kamut e grano saraceno. Ma esiste una vera differenza al palato?

L’impasto alternativo alla farina 00 non è solo diverso al palato, ma riscontra numerosi benefici nella fase della digestione. I cereali, non raffinati, vengono utilizzati nella maniera più grezza possibile e ritroviamo tutte le sostanze più nutrienti. I cereali fanno parte della storia del nostro patrimonio enogastronomico e per questo è bene usarli al meglio all’interno delle nostre ricette.

Ci può rivelare i segreti per una buona pizza?

Innanzitutto è fondamentale la conoscenza delle materie prime, l’impasto, la lievitazione e la cottura. Per la farcitura invece non c’è una ricetta base, possiamo sbizzarrirci come ci piace di più. Consiglio una pizza farcita con mozzarella di bufala affumicata, carpaccio di puledro e germogli di ravanello. In questo modo abbiamo utilizzato ingredienti conosciuti ma che, accostati tra loro, hanno reso la pizza un piatto gourmet.

Secondo lei è migliore un impasto sottile o doppio?

Io amo le pizze più corpose, con un cordone alto, un bordo ben definito. Non dobbiamo dimenticarci che la pizza è un cibo di strada, va mangiata con le mani.

E una farcitura ideale per la pizza pugliese?

Cime di rape, salsiccia fresca e mozzarella.

 

E noi vi proponiamo la ricetta.

500 G. cime di rapa pulite

4 salsicce di media grandezza (maiale)

200 G. mozzarella vaccina

2 spicchi di aglio

2 peperoncini

olio extravergine di oliva

Dopo aver steso l’impasto per la pizza, disporre sulle basi le cime di rapa precedentemente saltate in padella con olio extravergine di oliva, aglio e peperoncini. Quindi aggiungere la salsiccia a rondelle, cucinata per qualche minuto in padella con un po’ di olio extravergine di oliva e la mozzarella tagliata a cubetti. Condire con un filo di olio e infornare a 220° per 10/15 minuti. Prima di servire guarnire con foglie di basilico.

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Isabella Battista
Isabella Battista
Classe 1985, vive e lavora a Bari. Laureata in Storia dell’Arte all’Università degli Studi di Bari, è giornalista pubblicista dal 2013. Con una forte propensione alla didattica museale e artistica, ha collaborato con diverse istituzioni con progetti per sensibilizzare il pubblico più giovane nei confronti dell’Arte contemporanea e far partecipare attivamente gli studenti alla comprensione delle più moderne tecniche artistiche. Collabora con le redazioni di Puglia In, Telebari e Artribune, mentre nel 2013 è stata coordinatrice della prima edizione della Project Room della Fondazione Museo Pino Pascali di Polignano a mare. Ama l’arte in tutte le sue forme, in particolare la fotografia e il linguaggio visivo contemporaneo a cui si sta appassionando anche praticamente e appena ha l’occasione di partire, va alla ricerca di nuove realtà, esplorandole sia dal punto di vista della tradizione culturale che folkloristica.isabella.batt@gmail.com

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