Nuove regole per il Porto di Bari. Un rimorchiatore in servizio h24

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Novità in arrivo in questi giorni per il porto di Bari. A partire dallo scorso 29 marzo, infatti, è in vigore l’ordinanza n. 36/2018 della Capitaneria di Porto di Bari che prevede l’obbligo di garantire la disponibilità di un rimorchiatore in servizio 24 ore su 24.

Dopo oltre trent’anni il servizio di rimorchio viene adeguato alle esigenze del porto di Bari, tornando a garantire un servizio giornaliero continuativo, dal momento che nel recente passato l’organizzazione del servizio stesso prevedeva la disponibilità di un rimorchiatore esclusivamente dalle ore 7 alle ore 19 di ogni giorno.

Questa svolta epocale nella gestione del servizio di rimorchio, fortemente voluta e perseguita dalla Capitaneria di Porto di Bari, e condivisa dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico meridionale, unitamente alla concomitante disponibilità da parte della società concessionaria del servizio di un rimorchiatore “azimutale” di nuova concezione e massima manovrabilità (in grado cioè di ruotare secondo un asse verticale in qualunque direzione, senza dover utilizzare un timone), contribuiranno ad un reale incremento del livello di sicurezza e di operatività dello scalo barese.

E’ indubitabile che garantire la presenza continuativa di un rimorchiatore per le manovre di assistenza in ingresso ed uscita, e per la movimentazione in genere delle navi commerciali (specialmente quelle da crociera di grande tonnellaggio), consentirà di ridurre i tempi di attesa in rada, e comunque di giungere all’ormeggio anche in presenza di condizioni meteorologiche e marine avverse.

Da sempre maggior sicurezza è sinonimo di sviluppo dei traffici, e questo per lo scalo di Bari è un momento particolarmente significativo, tale da rendere il porto del capoluogo barese più appetibile e più confacente alle nuove esigenze del traffico mondiale.

L’entrata in vigore del nuovo regolamento, inoltre, abbatterà i costi connessi al servizio di sorveglianza della motonave “Norman Atlantic”, il cui relitto, andato a fuoco il 28 dicembre 2014, è posizionato nel cuore del porto di Bari dal febbraio del 2015, e che sino ad oggi richiedeva nelle ore notturne la presenza di un rimorchiatore appositamente dedicato per far fronte ad eventuali emergenze.

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