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Puglia 15esima in Italia per utilizzo dei farmaci generici equivalenti

Si è tenuto oggi a Bari dati l’evento di studio “I FARMACI EQUIVALENTI TRA TUTELA DELLA SALUTE PUBBLICA E RAZIONALIZZAZIONE DELLA SPESA SANITARIA IN PUGLIA” sostenuto da Mylan, una delle più importanti aziende produttrici di farmaci equivalenti e specialistici su scala globale, e promosso dal magazine specialistico AboutPharma, con il patrocinio di AssoGenerici.  I lavori del convegno ai quali hanno partecipato esperti regionali e nazionali tra medici, farmacisti, farmacoeconomisti, istituzioni locali, associazioni di pazienti e consumatori, hanno messo in evidenza l’importanza del farmaco equivalente per coniugare appropriatezza delle cure e sostenibilità della spesa, soprattutto in relazione alle fasce più deboli della popolazione, ad esempio gli anziani interessati da più di una patologia cronica e con ridotte capacità di spesa.

La Puglia è una regione nella quale l’utilizzo dei farmaci equivalenti non è molto diffuso ed infatti, in una classifica nazionale relativa al consumo di farmaci equivalenti sul totale dei farmaci dispensati durante il 2014, è al 15° posto sia in termini di confezioni dispensate (20,8%) che in termini di spesa (13,8%), al di sotto della media italiana (24,7% confezioni dispensate;16,5% spesa). In Puglia, nel corso del 2014 l’utilizzo di farmaci equivalenti di classe A è cresciuto del 7,1%, ma si è assistito ad un aumento della spesa totale dello 0,5% (Centro Studi Assogenerici su dati Ims Health).

La spesa sanitaria corrente della regione è passata da circa 5 miliardi di euro nel 2002 a quasi 7 miliardi di euro nel 2013 (dati Ragioneria Generale dello Stato) e ben  58 milioni di euro (Assogenerici) è il costo sostenuto nei primi 9 mesi del 2015 dai pugliesi per coprire la differenza tra il farmaco equivalente e quello di marca, una spesa sostenuta sebbene i farmaci equivalenti diano le stesse garanzie di quelli di marca in termini di sicurezza ed efficacia. Nell’intero 2014 questa cifra è arrivata a oltre 76 milioni di euro (nel 2013 erano 68 milioni). Dal 2000 ad oggi, senza farmaci equivalenti e biosimilari, la spesa per il Servizio Sanitario Nazionale sarebbe stata di 4 miliardi di euro più alta e il risparmio negli ultimi 3 anni è stato di circa 700milioni di euro (dati Assogenerici)

I DATI DELLA SALUTE IN PUGLIA

Secondo i dati dell’ultimo Rapporto ISTAT “Le dimensioni della salute in Italia”, pubblicato a settembre 2015 , In Puglia, nel 2013 le persone in buono stato di salute (che dichiarano di stare bene o molto bene) sono il 67,5 per cento, un livello inferiore alla media nazionale (71,1 per cento). Tra gli ultra 65enni questa percentuale scende al 23,5% anche in questo caso una quota inferiore a quella nazionale (33,1 per cento). Gli indicatori di salute, basati sulla presenza di patologie croniche, segnalano che il 13,1 per cento della popolazione adulta dichiara di essere affetto da una malattia cronica grave (contro il 9,8 % di una regione come la Toscana) mentre il 14,4 per cento presenta problemi di multicronicità (dichiara di soffrire di almeno tre malattie croniche, 9,7% in Toscana). Nel confronto con il 2005, a parità di età, aumentano l’ipertensione arteriosa, la cefalea o emicrania ricorrente e le malattie della tiroide.

Nel 2014 in Italia la spesa farmaceutica nazionale totale (pubblica e privata) è stata pari a 26,6 miliardi di euro di cui il 75% è stato rimborsato dal SSN (Rapporto Osmed Anno 2014).

“L’incontro realizzato oggi a Bari si è rivelato prezioso per mettere intorno al tavolo esperti nazionali e locali che hanno offerto un contributo importante per individuare soluzioni alle sfide che attendono il sistema sanitario della Puglia, regione che purtroppo è ancora piuttosto indietro nella diffusione dei farmaci equivalenti, una situazione comune a molte regioni italiane. Tutti i relatori hanno convenuto sul fatto che i farmaci equivalenti siano uno strumento imprescindibile per garantire il diritto alla salute per tutti i cittadini e la sostenibilità economica del sistema sanitario regionale, grazie al risparmio di risorse che possono essere investite per l’impiego di farmaci innovativi. Per Mylan la conoscenza, da parte di tutta la popolazione, dei contenuti di qualità e sicurezza legati ai farmaci equivalenti, si realizza innanzitutto attraverso una corretta e chiara informazione.  La nostra azienda è infatti fortemente impegnata ad abbattere le barriere che limitano la diffusione in Italia dei farmaci equivalenti anche attraverso un dialogo costante con medici, farmacisti, pazienti, istituzioni  – ha affermato Cinzia Falasco Volpin, Amministratore delegato di Mylan Italia – Il meeting di oggi è una dimostrazione di questo impegno e conclude un ciclo di eventi analoghi iniziato nel 2013 e che ha toccato ben 13 regioni italiane, lungo tutta la penisola, per incontrare rappresentanti istituzionali, operatori del sistema sanitario, associazioni di consumatori e pazienti. E’ stata un’esperienza impegnativa e di grandissimo valore che ha permesso a Mylan di accumulare un patrimonio inestimabile di conoscenza delle realtà sanitarie regionali; un fattore cruciale per crescere ulteriormente sul mercato italiano e per rispondere in modo ancora più efficace ai bisogni dei pazienti e di tutti gli operatori del settore”.

“Il farmaco equivalente è da preferire , quando possibile, in quanto permette di coniugare l’efficacia con il risparmio, sia per il sistema sanitario che per il cittadino. I farmaci equivalenti devono essere considerati alla stregua di quelli originatori, perché dotati di bio-equivalenza dimostrata e certificata. –ha affermato Filippo Anelli, Segretario FIMMG Puglia e Presidente OMCeO Bari –  Da un punto di vista deontologico, considerare i farmaci sotto il profilo dell’appropriatezza e quindi del minor costo, non può che comportare una preferenza nei confronti del generico, perché consente di non gravare sulle tasche del paziente nella prescrizione di un determinato farmaco e questo è un aspetto molto importante se si considera che la maggiore percentuale di malati cronici è nella fascia degli ultra 65enni. Riteniamo molto importante avviare un tavolo di concertazione sulla politica del farmaco con la Regione Puglia e per fortuna abbiamo incontrato disponibilità da parte delle istituzioni”

“La Regione Puglia è assolutamente favorevole all’adozione del farmaco equivalente e continuerà ad adoperarsi per favorirne la diffusione.– ha affermato  Pietro Leoci, Responsabile Alta Professionalità Controllo spesa farmaceutica e coordinamento appropriatezza prescrittiva, Regione Puglia – Per quanto riguarda l’atteggiamento del cittadino-paziente pugliese, c’è sicuramente una tendenza ad acquistare il farmaco di marca, perché, a mio avviso, non viene condotta un’attività di diffusione di informazione corretta, non a causa di una diffidenza a priori”.

“Federfarma Puglia è estremamente favorevole all’adozione e diffusione del farmaco equivalente, e la posizione dei farmacisti è ben definita ormai da anni  in tal senso. Il ruolo del farmacista è importante nel comunicare, nel caso in cui sia possibile, la sostituibilità del farmaco, in quanto l’ equivalente a parità di sicurezza ed efficacia incide sicuramente meno sulle condizioni economiche del cittadino, soprattutto per quanto riguarda i farmaci di fascia C – ha affermato Giuseppe Palattella, Presidente Federfarma Puglia – Se da un lato, nell’ultimo anno, abbiamo assistito ad un importante trend positivo che ha spinto i cittadini pugliesi a scegliere il farmaco equivalente, dall’altro le criticità riscontrate dipendono sostanzialmente dalla volontà di alcuni pazienti di mantenere il farmaco di marca che hanno sempre utilizzato, ritenendolo utile ed efficace, e rifiutando a priori l’utilizzo del generico.”

Il convegno è stato aperto da Michele Uda, Direttore Generale AssoGenerici che ha parlato di “Farmaci equivalenti: i dieci anni di cammino e le sfide del futuro” , e da Pietro Leoci che ha parlato del tema “Medicinali equivalenti: le politiche farmaceutiche della Regione Puglia.”.La discussione è stata seguita da una tavola rotonda alla quale hanno partecipato: Filippo Anelli, Segretario FIMMG Puglia e Presidente OMCeO Bari; Fiorenzo Corti, Responsabile comunicazione nazionale FIMMG, Luigi D’Ambrosio Lettieri, Vice Presidente FOFI e Presidente Ordine dei Farmacisti Provincia di Bari e Barletta Andria Trani, Laura Filippucci, Area Inchieste Salute Altroconsumo, Ignazio Grattagliano, Presidente SIMG Bari, Enrico Magni, Direttore GK Pharma Consultant SA, Giuseppe Palattella, Presidente Federfarma Puglia.

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Redazione
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