La Regione Puglia si adegua alle scelte ministeriali ed innalza le soglie minime di ISEE e di ISPE per poter rientrare nelle graduatorie degli idonei alle borse di studio regionali universitarie.
Une decisione che, se pur non può cambiare quanto stabilito per quest’anno accademico, pone le basi per numerosi studenti pugliesk di poter rientrare come idonei almeno per l’anno prossimo.
“Investire nel diritto allo studio e nelle formazione universitaria delle nuove generazioni è un percorso virtuoso fondamentale soprattutto nelle Regioni del Sud Italia. Per questo sono certo che la Regione Puglia – con l’assessore all’Istruzione Sebastiano Leo – abbia intrapreso la strada giusta per non negare a nessun pugliese questo diritto costituzionalmente garantito”.
E’ quanto afferma in una nota il vicepresidente del Consiglio regionale, Peppino Longo a commento della delibera con cui la Giunta regionale – a seguito del Decreto Ministeriale che indicava le nuove soglie ISEE (indicatore della situazione economica equivalente) e ISPE (indicatore della situazione patrimoniale equivalente) – ha aggiornato ai limiti massimi i due indicatori, rispettivamente 23.000,00 euro per l’ISEE e 50.000,00 per l’ISPE, ai fini dell’ottenimento dei benefici e servizi previsti dal Bando di Concorso unico regionale per l’assegnazione delle borse di studio all’Università.
“Sarà così permesso, come assicurato dall’assessore Leo, agli studenti esclusi dall’introduzione del nuovo ISEE durante lo scorso anno accademico di rientrare nuovamente nella platea degli idonei del bando per il prossimo anno. Dando un preciso segnale – aggiunge Peppino Longo – di un utilizzo accorto delle risorse pubbliche a tutto vantaggio della collettività e, nel caso, di quei ragazzi che puntano con convinzione ad una reale e meritocratica formazione universitaria”.











