Erano gli anni ‘60 e nel bel Paese sfilavano le prime automobili. Il boom economico invogliava ogni italiano a possederne una. Nel giro di qualche decennio l’Italia è diventato, forse, il Paese europeo col parco auto più cospicuo ma anche più vecchio. Già! Tra tasse e spese di mantenimento l’auto può considerarsi un bene per pochi. Per non parlare delle Rc auto sempre più costose e per le quali il cittadino è sempre alla ricerca di un preventivo assicurazione auto più vantaggioso. Solo nel 2016 gli automobilisti pugliesi hanno speso ben 176,9 milioni di euro per effettuare le revisioni obbligatorie delle loro auto presso le officine autorizzate. A rivelarlo è lo studio realizzato dall’Osservatorio Autopromotec, la struttura di ricerca di Autopromotec. Lo studio è stato realizzato basandosi sui dati Istat e del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
La cifra su citata comprende il pagamento della tariffa, fissata per le revisioni, per complessivi 57,5 milioni di euro e il costo delle necessarie operazioni di manutenzione e riparazione per permettere agli autoveicoli di superare i controlli previsti. La cifra per queste operazioni, cosiddette di pre-revisione, ammonta a 119,4 milioni di euro. La Provincia pugliese con la spesa maggiore per revisioni e pre-revisione è Bari con 65 milioni di euro. A seguire la provincia di Lecce, con 39,3 milioni, Foggia con 25,1 milioni, Taranto con 24,6 milioni, Brindisi con 18,9 milioni. A chiudere la classifica pugliese c’è la provincia di Barletta-Andria-Trani con 4 milioni.
Nonostante il costo, come sottolinea proprio l’Osservatorio Autopromotec, la revisione degli autoveicoli, è uno strumento indispensabile alla corretta manutenzione dell’auto che circolano sul territorio. Il primo strumento di prevenzione per quanto riguarda la sicurezza su strada ed anche per le emissioni nocive alla salute e all’ambiente. Va ricordato, inoltre, che la revisione auto non è un controllo facoltativo ma obbligatorio e previsto dal Codice della Strada. Chiunque venisse fermato in possesso di un automezzo non sottoposto a revisione è soggetto al pagamento di una sanzione amministrativa e al ritiro della Carta di Circolazione, che viene spedita all’ufficio della Motorizzazione Civile di competenza sul luogo in cui è stata accertata l’infrazione e restituita solo previa presentazione di documento che attesti l’avvenuta revisione.











