Referendum, approda a Gravina il tour “pedala e difendila” del M5S Puglia a sostegno del No

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Giovedì prossimo, 24 novembre, alle ore 19.30, arriva a Gravina la quattordicesima tappa del tour “Pedala e Difendila” si concluderà, infatti, con un’agorà in serata in piazza Scacchi, con Pietro Masi, consigliere comunale M5S ad Altamura, Mario Conca, consigliere regionale M5S Puglia e Giuseppe D’Ambrosio parlamentare M5S e presidente della Giunta per le Elezioni alla Camera dei Deputati.

Il M5S Puglia è “saltato in sella” per difendere la Costituzione: portavoce in parlamento, regione, comuni e municipi, insieme agli attivisti del territorio, già dall’11 novembre stanno girando tutta la regione in bicicletta, dando vita ad una staffetta dal Gargano al Salento che durerà fino al 2 dicembre con la quale si vuole dare il senso di autentica fatica nella difesa della Costituzione, che funge da “testimone” passando di città in città.

“Questo tour – dichiarano i pentastellati locali – nasce dall’esigenza di spiegare a quanti più cittadini possibile le ragioni del NO al referendum del 4 dicembre sulla pericolosissima riforma costituzionale. Una riforma pensata per stravolgere la nostra Costituzione, che rappresenta l’ultimo scudo a difesa della democrazia, con il fine di accentrare il potere nelle mani del governo centrale. I nostri portavoce illustreranno nel dettaglio tutti i motivi per i quali è necessario votare no, in particolare il nostro portavoce in parlamento Giuseppe D’Ambrosio, che è componente della commissione Affari Costituzionali alla Camera dei Deputati ed ha seguito sin dalle origini l’iter di questa scellerata proposta di modifica della nostra Costituzione.”

Venerdì mattina il tour ripartirà alle ore 11.00 da piazza Scacchi in direzione Spinazzola, per una biciclettata che porterà la Costituzione nelle mani delle portavoce comunali M5S di Spinazzola. “Invitiamo tutti i cittadini a partecipare alla tappa – concludono gli attivisti di Gravina 5 Stelle – ed esortiamo i partecipanti a rispettare le norme di sicurezza previste dal codice della strada, attrezzandosi adeguatamente con bici provviste di luci di posizione funzionanti, caschetto protettive e giubbotto segnaletico: unitevi a noi per dire NO ad una riforma che vuole scippare a cittadini e comunità locali il diritto di espressione.”

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