Talmente urgenti i provvedimenti all’esame da ritenere necessaria una seduta congiunta di tre commissioni consiliari.
Si sarebbe dovuto parlare di lavoro, formazione professionale, sanità, politiche sociali e sviluppo economico, e sarebbe stata l’occasione per armonizzare alcune disposizioni legislative che presentano alcune criticità in materia. Peraltro argomenti della massima importanza. Ma non per tutti. In molti, infatti, hanno disertato gli appuntamenti istituzionali, preoccupandosi molto di più di inviare comunicati sull’avvio della campagna elettorale (propria o altrui) e presenziare sul proprio territorio di riferimento.
E dunque, c’è poco spazio per le “disposizioni urgenti”.
Per mancanza di numero legale, infatti, i lavori delle commissioni congiunte III, IV e VI non si sono svolti. All’ordine del giorno era prevista la discussione del disegno di legge ‘Disposizioni urgenti in materia di lavoro, formazione professionale, sanità, politiche sociali e sviluppo economico e disposizioni diverse’.
Ormai sono tutti con la testa alle elezioni, e sempre meno presenti in Via Capruzzi. Eppure c’è (o meglio, ci sarebbe) ancora tanto da fare. Se solo ci si volesse davvero impegnare.










