
Questa mattina il sindaco Antonio Decaro e l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso hanno assistito alla piantumazione degli alberi e delle piante nell’area verde all’incrocio tra via Sparano e via Principe Amedeo, che si è scelto di completare entro la fine del mese per offrire una visione d’insieme di quelle che saranno le intersezioni verdi della nuova via Sparano.
Per Irma Melini però non è tutto oro quello che luccica. Il rifacimento di via Sparano, secondo la consigliera comunale, sarebbe stato portato a termine ad un costo troppo alto. In particolare, sotto la lente di ingrandimento sono andate proprio le intersezioni della strada dello shopping barese: “Un milione e cinquecentomila euro: questo è il costo dei “lavori supplementari delle intersezioni di Via Sparano”, alias l’isola ambientale che Decaro dice di aver piantumato in Via Sparano! – dice Irma Melini – Doppia beffa per noi baresi grazie a questo Sindaco e alla sua Giunta, che continua a prendere in giro i concittadini contribuenti: da un lato via Sparano ci costerà oltre 6 milioni di euro, che potevamo destinare alle periferie, dall’altro queste isole verdi non saranno sulla via principale (come dichiara lui), ma sulle intersezioni, come dice anche il Piano triennale delle opere pubbliche”.
Non proprio una vittoria di popolo come l’ha definita Decaro, secondo la Melini che definisce la vicenda come una “vittoria di Pirro visto che non perde occasione per dire bugie ai baresi. D’altronde, fui proprio io a portare in Consiglio anche con la monotematica le migliaia di firme dei baresi, che con l’omonimo Comitato spontaneo, chiedevano l’inserimento di aree a verde e zone d’ombra nella via in rifacimento, mai e sottolineo mai avallando questa ipotesi di aree verdi nelle sole traverse”.
Ancora polemiche poi sull’effetto cannocchiale di via Sparano, che lascia libera la visuale da piazza Moro all’ingresso della città vecchia: “Dimenticando però – conclude Irma Melini – che i primi quattro classificati al progetto di idee, escluso ovviamente quello della Salimei, prevedevano filari di piante sui lati della via, garantendo quindi la visuale ma anche l’ombra e il verde. Dovrebbe far riflettere tutti, soprattutto le Autorità contabili, il costo esorbitante di queste fioriere con sedute, che ho contestato al momento dell’approvazione del Piano delle opere pubbliche. Stride, quindi, con le condizioni di degrado di gran parte della Città, aver destinato su via Sparano un altro milione e mezzo per 40 alberi, che nessuno aveva chiesto, ma che oggi ha permesso al Sindaco e Assessore un’altra passerella mediatica”.



















