Il gruppo regionale dei Conservatori e Riformisti (Ignazio Zullo, Erio Congedo, Luigi Manca, Renato Perrini e Francesco Ventola) ha chiesto al presidente della Commissione Ambiente l’audizione del presidente Michele Emiliano, l’assessore Domenico Santorsola e il presidente della Provincia di Lecce Antonio Gabellone.
“Una Puglia invasa di rifiuti? – scrivono i consiglieri fittiani in una nota – E’ questa la cartolina di “benvenuto” che vogliamo consegnare ai turisti che sceglieranno la nostra regione come meta delle loro vacanze in modo particolare nel Salento, dove la situazione è più tragica che altrove?”
“La verità – dicono – è che il presidente Emiliano nel suo “ambientalismo anti-renziano” fin dal suo insediamento promise di mettere ordine nel Ciclo dei Rifiuti. Si impegnò ufficialmente in Consiglio regionale rispondendo a un ordine del giorno che abbiamo presentato il 31 luglio scorso, appena insidiati, proprio perché apparve chiaro che una delle emergenze principali di questa legislatura era proprio quella dei Rifiuti, visto che si stavano utilizzando solo discariche private alle quali attraverso deroghe era stata data l’autorizzazione a smaltire rifiuti solidi urbani indifferenziati. Un procedimento che si è soprattutto pesato sulle tasche dei pugliesi costretti a pagare una tassazione altissima. Una delle più alte in Italia”.
“All’epoca come Conservatori e Riformisti chiedemmo necessario e urgente l’istituzione di un tavolo tecnico, che coinvolgesse anche i sindaci e i presidenti di Provincia, per affrontare la complessa problematica dei rifiuti. A distanza di nove mesi e di fronte all’inerzia del presidente Emiliano non ci resta che chiedere al presidente della Commissione Ambiente, Caracciolo, di convocare Emiliano, anche nella doppia veste di commissario degli OGA, l’assessore regionale all’Ambiente, Santorsola, e il presidente della Provincia di Lecce, Gabellone, che ha lanciato l’allarme”.











