Giampaolo Vietri e Cosimo Ciraci del gruppo consiliare di Forza Italia al Comune di Taranto, qualche giorno fa, avevano informato la stampa di un loro atto consiliare presentato in seduta di consiglio comunale in modalità Question Time, con le seguenti osservazioni.
Come rilevato dagli organi di controllo la nuova amministrazione comunale dovrà dedicare particolare attenzione alla gestione delle società partecipate.
È per questo che hanno denunciato come il servizio d’igiene urbana prosegua inspiegabilmente in regime di proroga dal novembre del 2015.
Un fatto incomprensibile visto che l’istituto della proroga è uno strumento a cui è possibile ricorrere nelle more dell’espletamento delle gare per l’affidamento di servizi all’esterno, rivolgendosi al mercato.
In questo caso, non vi è alcuna gara da espletare in quanto l’ente gestisce il ciclo dei rifiuti in house.
Pertanto, alla luce di ciò, hanno presentato un ordine del giorno per impegnare il sindaco ad accelerare ogni attività utile alla sottoscrizione del nuovo contratto di servizio con Amiu spa, non essendoci alcun evidente causa ostativa.
La sottoscrizione di un nuovo contratto di servizio è esclusivamente legata alla capacità delle parti di definire le attività da affidare all’Amiu e di concordare il nuovo importo complessivo del contratto.
Inoltre, con la stessa mozione consiliare, considerando che a giorni terminerà il mandato del consiglio d’amministrazione della società partecipata, hanno chiesto al consiglio comunale di esprimersi circa l’opportunità di indicare al sindaco la via della procedura di evidenza pubblica per l’acquisizione di disponibilità da cui attingere per le nomine dei nuovi consigli di amministrazione delle società partecipate valorizzando, nelle scelte finali, le professionalità e le esperienze specifiche tecniche e amministrative che, si spera, potranno emergere nei vari settori.
Ma dalla nota stampa inviata oggi, si legge che la loro speranza e cioè che la trasparenza possa contraddistinguere le scelte che riguarderanno le nomine delle società del comune, è stata delusa.
Infatti, la maggioranza senza alcun pudore, ha votato contro la proposta dell’opposizione di scegliere i vertici delle municipalizzate attraverso un bando, preferendo ancora una volta la spartizione delle poltrone alla trasparenza.
Secondo Giampaolo Vietri e Cosimo Ciraci di Forza Italia, Stefania Baldassari e Marco Nilo della Lista Baldassari e Tony Cannone di Taranto nel Cuore, l’ultimo consiglio comunale è la risposta al perché Taranto si trova in questa condizione di degrado e abbandono pur potendo essere tra le prime del mezzogiorno.
Ecco come è andata in consiglio. L’opposizione ha chiesto di nominare i vertici delle partecipate attraverso un bando pubblico, attraverso dei curricula da selezionare, attraverso la scelta di persone qualificate, capaci di gestire le società ed offrire servizi idonei di alto livello, ovvero procedure trasparenti.
E purtroppo, nonostante il sindaco si sia dichiarato tendenzialmente favorevole alla nostra proposta confermando ancora una volta che a lui non interessa la modalità ma la competenza, la maggioranza senza pudore boccia ha bocciato la mozione.
Non hanno neanche provato a trovare motivazioni nobili, ma con senso di impunità e spavalderia, alla luce del sole Bitetti ha dichiarato di avere problemi ad approvare la proposta di fare un bando trasparente, riferiscono i firmatari del comunicato stampa.
Nel quale si fa anche notare che il capogruppo del Pd, Azzaro addirittura chiede di ritirare la proposta di fare un bando pubblico e successivamente invita la maggioranza a votare contro, mentre Capriulo si assenta per poi rientrare subito dopo la votazione.
Dura pertanto è la conclusione della nota: “La condotta di oggi è in linea con quanto questa città ha subito negli ultimi 10 anni e i suddetti tre consiglieri ne sono degnamente espressione ed interpreti. Uno spettacolo indegno e grave. Grave perché la maggioranza non si è nascosta, anzi ha detto chiaramente che le procedure alla luce del sole non sono necessarie, anzi, l’unica cosa che conta è la spartizione delle poltrone con il Cencelli. La città ne prenda atto, non hanno più neanche bisogno di nascondersi tanta è l’arroganza di chi fa della spartizione delle poltrone il “fine” della politica, mentre la politica (quella con la P maiuscola) è ben altra cosa! La città di Taranto non è più disposta a farne a meno”.
di Vito Piepoli











