“La trasformazione dell’ospedale di Monopoli in ospedale di base rischia di pregiudicare il fine ultimo della realizzazione del nuovo ospedale di contrada Lamalunga e nel frattempo declassa il “San Giacomo” con il rischio di depotenziamento e di chiusura di alcuni reparti”.
Appare ingarbugliata la situazione della sanità a Monopoli, tra il vecchio ed un nuovo ospedale per il quale ancora bisogna chiarire in fondo progetti costi e, soprattutto, tempi di realizzazione.
A parlare è il Sindaco di Monopoli Emilio Romani in merito all’approvazione della Delibera di Giunta regionale n. 1933 del 30 novembre sul “Riordino ospedaliero e rete emergenza-urgenza”.
Il Piano di riordino ha classificato le strutture in ospedali di primo livello, in ospedali di secondo livello, in ospedali di base e in ospedali localizzati in aree particolarmente disagiate.
“Il nostro ospedale . sottolinea Romani – è passato da essere un dipartimento di emergenza di primo livello a ospedale di base. E non si tratta solo di una differenza terminologica – afferma Romani. Che precisa – Al comma 6 dell’articolo 3 si stabilisce che, al fine di ricondurre il numero delle strutture per bacino nei limiti previsti dal DM 70/2015, siano mantenute in esercizio le strutture organizzativamente complesse presso gli ospedali di primo e secondo livello, prevedendo presso gli ospedali di base “strutture semplici” in integrazione con le discipline presenti negli ospedali di rango superiore. In sostanza, l’ospedale “San Giacomo” non essendo più una struttura complessa perderebbe tutti i primari con tutte le conseguenze del caso. Ad esempio, alla luce di ciò, il reparto di Rianimazione può essere concepito come struttura semplice”.
E se le cose fossero davvero così, con un declassamento ed una perdita di fatto di primari e di strutture “complesse”, che fine farebbe il nuovo ospedale? Rischia di nascere “zoppo” ed obsoleto?
“A questo punto – sottolinea Romani – ci chiediamo quali effetti avrà questa decisione della Giunta Regionale sul nuovo ospedale di contrada Lamalunga. Stiamo spendendo ben 150 milioni di euro per costruire un ospedale di base che, alla luce del nuovo Piano, non potrebbe assolvere a tutte le funzioni alle quali attualmente assolve il San Giacomo”.
“Per gli effetti che tale decisione avrà sulla sanità cittadina e dell’intero territorio del sud-est barese, coinvolgerò della questione l’Anci Puglia. L’ospedale monopolitano ha un ruolo strategico anche dal punto di vista turistico per la sua localizzazione a poca distanza dall’arteria principale di collegamento tra la Puglia centrale e la Puglia meridionale e non può certo ridursi ad una semplice struttura di base”, continua il Sindaco di Monopoli.
“Non escludo che il Comune di Monopoli possa decidere di impugnare la Delibera di Giunta Regionale per gravi incongruenze fra il Piano Sanitario Regionale e il Piano di Riordino se non ci sarà al più presto un incontro con il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano“.
Intanto mercoledì prossimo si parlerà del nuovo ospedale Monopoli-Fasanoalle ore 18.30 presso il ristorante “La dolce vita” di Monopoli per fare il punto della situazione con il Presidente della Commissione Bilancio della Regione Puglia Fabiano Amati.
Al centro dunque la realizzazione della nuova struttura che sorgerà in contrada Sant’Antonio D’Ascula. La conferenza stampa è stata organizzata dall’associazione “Propoli” presieduta da Claudio Licci per tenere alta l’attenzione su un’opera di fondamentale importanza per il territorio e per la sanità pugliese, ma soprattutto per capire quali saranno i prossimi passi prima dell’apertura del cantiere. Interverrà anche il sindaco di Monopoli Emilio Romani.











