“Cinque ceceni, tra cui un poliziotto e una guardia giurata. Sarebbero stati loro insieme ad altri 3 complici ad assassinare in modo vigliacco Boris Y.Nemstov 55 anni la sera del 27 febbraio a pochi passi dal Cremlino.
Nemstov era uno dei piu’ grandi sostenitori per una Russia liberal democratica, ex vice ministro e seguace di Boris Eltsin nel 1997 era entrato a far parte del governo distinguendosi per le sue idee riformiste. Molto rispettato dai politici occidentali durante la crisi degli anni 90′ la sua carriera ebbe un brusco arresto e Vladimir Putin sali al potere. Da allora Boris era tra i critici piu’ temuti dal Presidente russo. Durante un intervista al giornale statunistense Foreign Policy Nemstov aveva piu’ volte attaccato Putin e la sua politica del denaro dichiarando “Non credo che il presidente o il congresso americano possano portare la democrazia in Russia. E’ nostro compito farlo.” Sognava una Russia liberale Boris, con elezioni eque e un libero mercato. Purtroppo con la sua morte se ne va anche uno degli uomini politici piu’ importanti e simbolo dell’ opposizione in Russia.
Il paese ora si chiede chi ha ordinato l’ assassionio del leader dell’ opposiizone, dato che e’ stato freddato da quattro colpi di pistola sparati a pochi passi dal Cremlino, una zona supersorvegliata proprio perche centro del potere russo. I dubbi sul coinvolgimento di Putin in questo assassionio sono tanti, il Cremlino aveva prima accusato le spie di agenzie straniere, poi si era addirittura parlato di una vendetta da parte dei musulmani radicali per il sostegno di Boris a Charlie Hedbo. Tutte congetture inverosimili in un paese dove gli oppositori di Putin vanno in prigione o sono esiliati dal paese in un clima d’ odio e da Gestapo che rivela la facilita’ del presidente russo di disfarsi dei propri nemici in modo eclatante.
Putin nel frattempo si e’ affrettato a dire che le indagini saranno svolte in modo meticoloso e che il mandate politico sembra la strada piu’ plausibile. La BBC ha riportato alcune dichiarazioni del leader russo il quale durante un incontro ufficiale poco dopo la morte del suo oppositore ha dichiarato : “E’ necessario far concludere al piu’ presto questo tipo di tragedie in Russia. Mi riferisco allo sfacciato omicidio di Boris Nemstov avvenuto proprio nel centro della capitale.”
Il presidente ha infatti dichiarato che l’ omicidio del suo maggior oppositore non e’ stato altro che una provocazione volta a discriminare il suo potere. Un’ interpretazione alquanto bizzarra visto che il resto del mondo vede proprio in lui il possibile mandate di questo ultimo omicidio.











