Termina con un pareggio il tanto atteso derby tra Salernitana e Bari. A siglare il risultato sono le doppiette di Rossi per i granata e di Galano per i biancorossi, salendo così a quota nove nella classifica cannonieri della serie cadetta. “Venire su questo campo e concedere poco e niente agli avversari non è facile. – dice Grosso a fine gara – Noi siamo bravi a farlo. Ci portiamo a casa un punto importante ma con il rammarico di aver potuto fare qualcosa di più”.
In effetti si è visto un Bari diverso rispetto alle ultime uscite in trasferta ma no si può non notare che continuano i soliti errori tecnici e i limiti individuali in campo: “Abbiamo ampi margini di miglioramento – continua Grosso – ma so che possiamo fare un campionato ancora più grande. Dobbiamo essere bravi a continuare a fare questo tipo di prestazioni. Credo che non sia facile trovare una squadra che se la viene a giocare su questo campo come abbiamo fatto noi”.
Primo tempo divertente con i biancorossi molto bene in fase offensiva ma che palesano ancora una volta tutti i limiti nel difendere. Se sul secondo gol granata c’è il dubbio di una posizione di fuorigioco di Rossi, sul primo le colpe vanno divise tra la difesa biancorossa e Micai, non al meglio da ormai qualche settimana a questa parte. Ma il Bari non è squadra che si arrende e continua a provarci e a inseguire il pareggio. È però con Brienza che, ancora una volta, cambiano le cose in cambio. È lui che porta la luce in un centrocampo in ombra senza le giocate di Basha. È lui a disegnare le geometrie della squadra e a portare qualità ed imprevedibilità al gioco offensivo biancorosso.
Il Bari infatti rientra in campo con un piglio diverso e per quasi tutto il secondo tempo cerca di imporsi, cercando e trovando, ancora con Galano, il gol del pareggio. Finisce in pareggio il derby tra Salernitana e Bari. Risultato tutto sommato giusto con i biancorossi che hanno fatto la partita, soprattutto nella seconda frazione e con i padroni di casa bravi a concretizzare le occasioni create per lo più nei primi quarantacinque minuti di gioco.




















