Ci pensa la Provincia. Dov’è la Buonascuola del governo Renzi? Ricordate i milioni di euro garantiti per gli arredi e le ristrutturazioni scolastiche? Per adesso di certo ci sono gli arredi acquistati dalla Provincia Bat per alcune scuole di Canosa e Bisceglie, nell’ambito di un intervento previsto dalla ex giunta Ventola in accordo con l’assessorato regionale. Si tratta di 5 milioni e 200mila euro di contributo, 600mila euro dei quali destinati ad arredi e dotazioni tecnologiche e la parte restante per ulteriori interventi strutturali su alcune scuole; tra questi il recupero e la riqualificazione del Liceo Scientifico “Fermi” di Canosa di Puglia, dell’importo complessivo di 800mila euro, per cui è in corso la procedura di gara per l’affidamento dei lavori. Da oggi sono arrivati 250 banchi, 200 sedie per studenti, 80 sedie per docenti, 34 lavagne e 25 cattedre sono state consegnate questa mattina dalla Provincia ai due istituti scolastici superiori di Canosa di Puglia, l’Istituto “Einaudi” ed il Liceo Scientifico “Fermi”.
Le operazioni si sono svolte alla presenza del Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani Francesco Spina, del Sindaco di Canosa di Puglia Ernesto La Salvia, dell’Assessore comunale alle Politiche Giovanili Marco Silvestri, del Dirigente scolastico del Liceo Scientifico “Fermi” Nunzia Silvestri e del collaboratore vicario dell’Istituto “Einaudi” Gennaro Catalano.
Domani invece è prevista la consegna degli arredi in alcune scuole biscegliesi, precisamente all’Istituto Tecnico Commerciale “Dell’Olio”; a seguire, sempre nel corso della mattinata, toccherà al Liceo Scientifico “Da Vinci” ed all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Cosmai”.
“Pensare alle future generazioni ed alla loro formazione è un forte messaggio di civiltà che stiamo lanciando in queste settimane con la consegna degli arredi negli istituti scolastici di nostra competenza – ha affermato il Presidente della Provincia di Barletta – Andria – Trani Francesco Spina -. Portare banchi e sedie nelle scuole può sembrare qualcosa di scontato, ma non lo è: soprattutto se pensiamo che una fornitura così massiccia di nuove attrezzature non avveniva praticamente da 50 anni e che oggi gli enti locali, ed in particolar modo le Province, vivono una situazione molto complicata dal punto di vista finanziario. Basti pensare, ad esempio, che ci sono Province in Italia che faticano perfino a garantire il riscaldamento nelle proprie scuole”.











