Sulla spiaggia barese di Pane e Pomodoro “Abbassc alla Marina” lascia gli accordi ad una non meglio traducibile, almeno per un barese medio, musica rumena.
È sera, i tavolini del bar che fronteggia la spiaggia sono tutti occupati.
Non è Montecarlo, non è decisamente Parigi e il problema non è che ci sia il mare.
Potrebbe essere il Budda Bar se non fosse che la musica è poco chill out o ethnobeat e molto rumena, poco rock e sconvolgentemente melodica.
Perché d’altra parte la musica rumena è metastasi di importazione dacia con sfumature indi. In questa inattesa sala da ballo le signore dell’est si divertono, danzano e coinvolgono il pubblico; spettatori inaspettati.
Che poi tra la Senna e il Danubio, volendo ci trovi l’Italia-Puglia-Bari-Pane e Pomodoro; celeberrimo ritrovo estivo della baresità perduta. E perduta veramente. Colonizzata da allegri ballerini dell’est. Divertente è divertente, come il caldo è caldo, eppure fastidioso.
La spiaggia dei baresi, il ritrovo di chi è tenuto a restare in Città di giorno e degli anziani che cercano una striscia di vento notturna, si trasforma in una insolita sala ballo. Insolita, quantomeno per chi evidentemente non frequentava il posto dalle estati trascorse. E non v’è dubbio che dove c’è musica c’è vita.
E non v’è dubbio che dove si balla c’è allegria. E non v’è dubbio che di baresi se ne contano pochi e non v’è dubbio che dove c’è gusto non c’è parvenza. Già, ma quale?
Anche questa è estate made in Puglia, made in Bari, made in Mediterraneo.











