Eccellenza o ennesimo pasticcio tutto all’italiana? E’ una bella domanda soprattutto rispondere non è difficile ma risulta quanto meno complicato.
Iniziamo col dire che verso marzo, come tante altre testate, abbiamo iniziato a seguire una campagna pubblicitaria, presto diventata virale sul web, relativa alla creazione di questo prodotto promosso dal personaggio televisivo Francesco Facchinetti in arte DJ Francesco con diverse clip pubblicitarie su youtube. “STONEX è una società multinazionale con sede in Italia che si occupa di progettazione e produzione di strumenti topografici di alta precisione per diverse applicazioni: ingegneria civile, topografia, GIS & mapping, 3D imaging, sicurezza, trasporti e settore minerario”. Ovviamente avevamo seguito la vicenda dando spazio, nel giugno scorso, alla notizia nell’ambito di un articolo relativo all’assemblaggio di prodotti “italiani” in fabbriche cinesi dando spazio a quella che credevamo essere un’eccellenza tutta italiana e invece siamo stati gabbati come tutti gli altri.
Ma andiamo con ordine l’azienda brianzola STONEX come detto si accorda con Francesco Facchinetti, che ne diventa socio ed inizia a sponsorizzare la produzione e la commercializzazione del prodotto “STONEX ONE”, un prodotto pubblicizzato come innovativo ad un prezzo ben al di sotto della concorrenza (299 €).
Molto presto viene sfatata la teoria della produzione in Italia: ci si affretta a confermare l’assemblaggio del prodotto in Cina, ma fino a qui l’equivoco potrebbe essere comprensibile. Quello che succede dopo, però, lo è molto meno.
Collegandosi sul sito per effettuare il pre-ordine si visualizza questo messaggio: “Ci scusiamo per l’inconveniente accaduto. I nostri server non sono stati in grado di soddisfare l’elevato numero di richieste pervenute. Per consentire il potenziamento dei nostri sistemi, i pre-ordini sono sospesi. Sarà possibile pre-ordinare #StonexOne a partire dal 27 Maggio)”.
Il 27 maggio, ennesimo problema.
Successivamente l’azienda brianzola decide di utilizzare un meccanismo di game il cui punteggio attribuisce una priorità nell’ordine e acquisto del suo prodotto il messaggio era “Distruggi virtualmente #StonexOne e raggiungi 350 punti. Sulla base dei punteggi verrà definita una speciale classifica che servirà per gestire la priorità degli ordini. Chi raggiungerà l’obiettivo e acquisterà #StonexOne all’apertura delle vendite avrà la certezza di ricevere la prima edizione limitata.” Dopo un mese di attesa ed avendo acquisito il diritto di priorità nell’acquisto il 22 luglio stessa solfa, dopo solo pochi secondi dall’apertura delle vendite, abbiamo appreso da una comunicazione ufficiale sul sito che solo trecento pezzi sono stati “venduti” su oltre diecimila richieste e tra incessanti proteste degli utenti sul web.
Salvo poi ricevere, in serata come spiegazione un comunicato con delle motivazioni quantomeno approssimative: “Come abbiamo comunicato, non abbiamo la capacità distributiva per gestire contemporaneamente l’incredibile numero di richieste che sono pervenute oggi. Per noi è importante l’attenzione verso l’utente. Leggendo i vostri commenti abbiamo però capito che in tanti ci sono rimasti veramente MALE. Per questo abbiamo deciso di chiudere le vendite, temporaneamente, e di attrezzarci per poter evadere più telefoni possibile.”
L’azienda tuttavia, compreso il netto errore nei confronti della propria clientela, ha cercato di rimediare con un post di scuse su Facebook: “Quello che è successo nel primo giorno di vendita è stata una cosa che non doveva succedere, però vi posso assicurare che nessuno di noi avrebbe potuto immaginare che sarebbe successo quello che è accaduto, nonostante la nostra struttura sia sovradimensionata a livello di investimenti. Non stiamo parlando di una problematica produttiva ma di una problematica distributiva. Quello che è accaduto, a livello di numeri è incredibile: il tasso di conversione teorico delle visite ricevute (quasi 100.000) poteva garantirci la vendita di 10.000 pezzi in un giorno, che è un numero fuori da ogni norma per una realtà come la nostra. E’ un numero impossibile da distribuire in pochi giorni, sia per come siamo strutturati noi ma anche chiedendo una mano ai player vicini a noi in questo momento. In così poco tempo non sono neanche loro in grado di garantire la distribuzione di 10.000 pezzi.
Per questo motivo abbiamo deciso di metter in vendita a tutti StonexOne a partire da mercoledì 29 Luglio. Ovviamente ci saranno delle priorità che non saranno di acquisto ma saranno priorità di delivery. Chi ha raggiungo il risultato di SmashPhone o chi si sarà iscritto nel mese di Aprile avrà la priorità sugli altri. Loro saranno i primi a ricevere StonexOne in quanto le prime spedizioni saranno indirizzate a loro. La rete di distribuzione che abbiamo messo in piedi, adesso, che ci garantisce di poter distribuire almeno 4 o 5 volte di più di quanto avevamo pianificato, e che comunque rimane un numero incredibile, può essere attiva da dopo il 20 Agosto circa.
Prima nessuno ce lo garantisce. Al 20 di Agosto, quando sarà attiva la nuova rete distributiva, potremo contare su una capacità logistica di migliaia di pezzi al giorno, per cui andremo ad evadere tutti gli ordini in pochi giorni. I soldi saranno prelevati dalla carta di credito nel mese di Agosto mentre i device dovrebbero essere consegnati in circa 11, al massimo, 15 giorni.
Di fatto: le vendite riapriranno mercoledì 29 Luglio alle 12,00 e saranno aperte a tutti. Le consegne partiranno il 20 Agosto. I soldi verranno addebitati sulla carta di credito o sul conto PayPal del cliente nel mese di Agosto (in fase d’ordine verrà richiesta un’autorizzazione pari all’importo dell’ordine ma non verrà addebitato nessun costo). Chi ha vinto a SmashPhone o si è registrato nel mese di Aprile avrà la priorità di delivery e pertanto riceverà il telefono prima degli altri.
A breve faremo un video esplicativo di quanto detto qui sopra. Chiediamo ancora scusa a tutti e potete essere sicuri che una cosa del genere non succederà mai più. Francesco e Davide.”
A causa di questi continui comportamenti scorretti e delle segnalazioni di alcuni clienti Altroconsumo ha deciso di fare una segnalazione sulla vicenda “Stonex” al Garante che ha già acquisito la pratica e si occuperà della questione.
Con le conseguenti rappresaglie della community “Stonex” nei confronti di Altroconsumo che non sono tardate ad arrivare insieme a gesti al limite del “Bullismo Mediatico” che per correttezza, lo sottolineiamo, nulla hanno a che fare con l’azienda e con Francesco Facchinetti, ma con un ristretto numero di “teste calde” convinte che esista solo una ragione (la loro), e che sono arrivati anche a falsificare documenti con il Logo “Altroconsumo” nel tentativo di aizzare la stragrande maggioranza della community e degli utenti più “moderati” della Stonex.
Ma non è finita perché inesorabile come la lama di una ghigliottina è arrivato il 7 agosto il primo test AnTuTu ed il risultato ha quantomeno dell’incredibile: il risultato e poco sopra il 50900 ovvero perfettamente in linea con le performance tutt’altro che “all’avanguardia” promesse all’inizio del progetto e più in linea con i prodotti di fascia alta della scorsa stagione eguagliando per esempio Oneplus One con la piccola e poco trascurabile differenza, il sarcasmo è d’obbligo, che il software personalizzato di Oneplus gli consente performance, stabilità e funzionalità non presenti sullo Stonex che però vanta un software praticamente Stock e delle icone il cui gusto resta discutibile e oggetto di dissertazioni accese davanti ad una tazza di caffè.
In buona sostanza ci avevano promesso la luna e appena l’abbiamo avuta tra le mani abbiamo scoperto essere di polistirolo. Le performance di questo device per quanto rispettabili visto il prezzo sono in linea con il diretto concorrente, e non impensieriscono nemmeno lontanamente Oneplus 2 che con un punteggio di poco oltre il 56000 domina la classifica delle performace di AnTuTu.
Quindi dov’è l’innovazione, l’avanguardia a basso prezzo, quando lo stesso è anch’esso in linea con i prodotti dell’anno scorso? Domande che aspettano ancora una risposta.












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