Il Lecce batte la Salernitana in quella che è a tutti gli effetti una serata magica allo stadio Arechi, ancora una volta gremito da tifosi salentini, e torna a casa con tre punti importantissimi per il suo cammino. Una partita a dir poco sentita tra due club che in Serie B tante volte si sono affrontati con obiettivi comuni, ma che, In Serie A, si affrontano per la prima volta.
La risolve Strefezza che, tornato in tempi record dall’infortunio, si alza dalla panchina, entra in campo e cambia la partita con la sua inventiva. Un match comunque ben giocato dal Lecce che dimostra autorità e capacità di tentare la giocata anche sui campi e contro le squadre difficili. Ma lo avevamo già visto contro Inter e Napoli, e l’impressione era stata buonissima. Sfortunato Gonzalez che spinge nella sua porta un pallone e pareggiando il conto dopo il gol del vantaggio di Ceesay, autore di un contropiede da manuale.
All’11’ sembrerebbe una serataccia per il gambiano che si divora un gol davvero difficile da sbagliare, calciando in porta verso Sepe in maniera a dir poco imprecisa. Alla fine del primo tempo, poi, si capisce che la serataccia non è la sua. Il protagonista in negativo è Mazzocchi, che prima non trova l’impatto di testa dopo un ottimo assist da calcio d’angolo e poi perde il pallone in fase offensiva e fa partire il Lecce.
Nel secondo tempo la Salentina, com’è normale che sia, aumenta il pressing e la voglia di attaccare. Ci prova con un tiro da fuori area senza convinzione, ma anche con Piatek che è bravo in profondità a tagliare la difesa leccese al 54′ ma che trova l’altrettanto bravo Falcone ad opporsi. Sul seguente angolo, però, Gonzalez realizza la più classica ma beffarda delle autoreti. L’intervento è scomposto, la posizione da rivedere, e la palla finisce alle spalle di Falcone.
E’ ancora Piatek, al 61′, ad avere la palla del vantaggio ma non gira bene in porta un assist dalla destra. Il Lecce si affida al contropiede solito e al solito Banda, funambolico esterno oggi spostato a sinistra. E’ preciso come quando dribbla e punta l’uomo, ma è impreciso sotto porta con il suo destro sbilenco. Non è affatto sbilenco il destro di Strefezza, invece, che all’83’ realizza il tiro a giro da tre punti. Gallo fa tutto bene sulla sinistra e gli serve una palla che, nonostante la presenza di due difensori amaranto davanti a lui, trova lo spazio per andarsi a infilare nella porta di Sepe e regalare al Lecce uno splendido venerdì sera. A un minuto dal termine Valencia gira di testa, ma debolmente, verso la porta di Falcone che si fa trovare pronto. L’assalto della Salernitana non porta frutti.
Ora la sosta arriva nel momento migliore per rifiatare e completare la preparazione della prima parte della stagione. E magari recuperare Umtiti che, inserito in questa difesa compatta e solida, può solo essere un valore aggiunto.











