Il 31 dicembre 2018 scadrà l’affidamento della gestione del Servizio idrico integrato al momento gestito da Acquedotto pugliese e per tanto l’Autorità idrica pugliese, si sta preparando per questa scadenza. Il Consiglio direttivo odierno, infatti, ha approvato all’unanimità la proposta di deliberazione relativa all’istituzione di un tavolo tecnico congiunto tra Regione Puglia, Anci Puglia, e Acquedotto Pugliese che, entro il 30 giugno 2017, dovrà individuare tutte le attività propedeutiche per giungere ad un affidamento del Servizio idrico integrato tramite gara pubblica ovvero secondo il modello di affidamento diretto cosiddetto “in house”.
La scadenza di giugno è il termine ultimo riveniente dallo schema di Convenzione dell’Autorità per l’Energia Elettrica, il Gas e il Sistema Idrico n. 656/2015 del 23 dicembre 2015. Secondo l’Autorità, l’Ente di Governo dell’Ambito deve avviare la procedura di individuazione del nuovo soggetto gestore del Servizio idrico almeno 18 mesi prima della scadenza dell’affidamento in corso e quindi il 30 giugno. A questo punto le strade da intraprendere erano necessariamente due: andare a gara europea e quindi aperta a tutte le soluzioni, oppure che si attivassero tutte le procedure per un affidamento ad Acquedotto pugliese previo trasformazione in società “in house” con una proprietà di almeno il 51% dei Comuni. Attualmente Aqp è una società per azioni con il 100% delle quote in mano alla Regione Puglia.
L’Aip, inoltre, con deliberazione del Consiglio direttivo n. 29 del 26 luglio 2016, si è impegnata ad effettuare una revisione straordinaria della proposta tariffaria nel corso del 2017 nel caso in cui si dovessero verificare circostanze straordinarie tali da pregiudicare l’equilibrio economico-finanziario della gestione.
“Assume carattere prioritario – dichiara il presidente del Consiglio direttivo dell’Aip Nicola Giorgino, sindaco di Andria – dare continuità al normale svolgimento degli investimenti, atteso che gran parte sono vincolati all’utilizzo dei fondi comunitari a scadenza di rendicontazione definitiva ed è evidente l’urgenza di addivenire alla definizione delle nuova forma di affidamento finalizzata alla prosecuzione del Servizio idrico integrato.
Il confronto istituzionale che stiamo ora avviando – prosegue Giorgino – dovrà necessariamente, senza incrementi nel piano tariffario, evitare di rallentare le future progettazioni e gli investimenti volti ad un miglioramento delle condizioni del Servizio. Sono certo che in primo luogo la Regione Puglia, detentrice del 100% delle azioni di Aqp, che gli altri attori del tavolo tecnico sapranno dare prova di competenza e celerità perché il Servizio Idrico Integrato possa mantenere elevati standard di qualità. L’Autorità continuerà sempre a muoversi all’interno dell’ambito normativo di riferimento, garantendo i criteri ed i principi di efficienza ed economicità e dando ai cittadini pugliesi risposte in termini qualitativi”.











