Sistema dinamico d’acquisto è un sistema per le pubbliche amministrazioni che punta sulla tecnologia e su un unico soggetto aggregatore (quello che alcuni anni fa era chiamato “centro unico di acquisti”) per poter razionalizzare i costi e tagliare le spese inutili degli acquisti necessari alle P.A. per far funzionare il sistema in maniera sostenibile.
Naturalmente il primo punto di interesse per questo sistema è la sanità, con la sua spesa che nei bilanci delle Regioni rappresenta una voce preponderante, a volte anche superiore all’80% dell’intera spesa pubblica.
E tra le voci della sanità quella della spesa farmaceutica può essere davvero la prima, almeno in Puglia, a far sentire sensibilmente la propria economicità con il nuovo sistema, una volta che entrerà a pieno regime. Che tradotto significa un consistente risparmio di spesa per le casse regionali, nell’ordine delle diverse decine di milioni di euro l’anno.
“La speranza è che il così detto bando telematico per i farmaci con sistema dinamico d’acquisto entri davvero a regime completo nei tempi annunciati. Siamo convinti anche noi, così come la Regione, che puntare sulla tecnologia a supporto di un solo soggetto aggregatore costituisca l’unica, efficace strada percorribile per concretizzare un processo di razionalizzazione dei costi e di taglio degli sprechi nel settore della sanità”.
Aldo Pugliese, Segretario generale della UIL di Puglia e Giuseppe Vatinno, Segretario generale della UIL FPL Puglia, considerano “un’ottima notizia l’annuncio, effettuato da InnovaPuglia, secondo il quale già a fine settembre – e quindi in anticipo sulla tabella di marcia – il sistema dinamico d’acquisto sarà operativo per tutte le categorie di farmaci. Del resto sono anni che sosteniamo come la spesa farmaceutica rappresenti una criticità e una priorità assoluta, inderogabile per la Regione Puglia. Il capitolo di spesa corrispondente è, infatti, davvero spropositato, sintomo che finora si è lasciata la porta aperta a sprechi di ogni genere, che d’ora in poi un servizio che già annaspa quotidianamente tra mille disservizi e carenze non si può più permettere”.
Tuttavia, Pugliese e Vatinno ritiengono che “non ci si debba fermare alla spesa farmaceutica. Il sistema dell’unico soggetto aggregatore va applicato e messo a regime per tutti i capitoli di spesa e per tutte le forniture sanitarie, nonché per gli appalti, seguendo alla lettera le indicazioni dell’Anac. Solo così si potranno realizzare economie utili a recuperare risorse importanti da investire, in maniera oculata e condivisa, nell’efficientamento del servizio a favore dei cittadini pugliesi”.











