Tragedia familiare in un afoso sabato pomeriggio agostano a Squinzano, nel leccese, a pochi passi dal locale Municipio. Un uomo ha atteso in strada, a bordo della sua vettura, che la moglie, dalla quale si era separato pochi mesi fa, uscisse dall’abitazione di un’amica. Poi si è avvicinato e le ha sparato alla testa. Subito dopo ha puntato la pistola alla tempia e ha premuto di nuovo il grilletto.
Maria Paola Marzo, 41 anni, parrucchiera che lavorava a domicilio dei clienti, è morta praticamente sul colpo. Il marito, Sergio Pagano, 45 anni, operaio con lavori saltuari, è morto nella notte nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi di Lecce, dov’era arrivato in condizioni disperate.
La coppia (con due figli minorenni di 15 e 11 anni) fino a pochi mesi fa aveva vissuto nell’abitazione dei genitori della donna, ma il clima in famiglia negli ultimi tempi era teso fino a portare alla separazione tra i coniugi. Lei era rimasta a casa dei genitori insieme ai figli, lui era tornato a casa dei propri famigliari.
Nel pomeriggio è esplosa la follia. Pagano è salito a bordo della sua auto armato di una pistola calibro 9 corto regolarmente detenuta per uso sportivo. Alcuni testimoni pare l’abbiano visto compiere diversi giri in auto nella zona di via Crocefisso. Evidentemente era riuscito a sapere che la moglie si era recata nell’abitazione di un’amica, probabilmente per il suo lavoro di parrucchiera a domicilio.
Quando la donna è scesa in strada, l’uomo non ha avuto avuto esitazioni. E’ sceso dall’auto impugnando la pistola e si è avvicinato alla moglie. La donna ha intuito il pericolo ed ha lanciato un urlo ma non è servito a nulla. Pagano ha sparato da distanza ravvicinata colpendo la moglie alla testa, che è crollata in una pozza di sangue. L’uomo, tra la gente in strada atterrita, ha rivolto poi l’arma alla tempia e ha premuto per la seconda volta il grilletto.
Attraverso gli accertamenti affidati ai carabinieri si cercherà ora di capire cosa abbia portato l’operaio a compiere il folle gesto distruggendo una famiglia, la sua famiglia.











