HomeCronacaTap, si riaccende la polemica

Tap, si riaccende la polemica

Fa ancora rumore la faccenda Tap, il gasdotto che dall’Azerbaijan dovrebbe approdare a Melendugno. A riaccendere gli animi è stato l’arrivo a Bari del sottosegretario Claudio De Vincenti, che ricorda come tutte le autorizzazione ambientali siano state date, per cui “l’area di Melendugno è la più idonea”. Si solleva il coro delle proteste, che da due anni si rinfocolano.

I due a lanciare i niet sono Dario Stefàno, coordinatore di Noi a Sinistra per la Puglia, e Onofrio Introna, ex presidente del Consiglio regionale. Il primo non usa mezzi termini: “Le dichiarazioni del sottosegretario De Vincenti rischiano di offendere l’intelligenza di tutti i pugliesi. Ora ci vogliono far passare la Tap come occasione per la riqualificazione ambientale di uno dei tratti più belli e suggestivi della costa pugliese”.

Il consolidamento delle falesie salentine sarebbe uno degli interventi strettamente collegato alla realizzazione del gasdotto. Da qui la reazione di Stefàno. “Dalle dichiarazioni che leggo, sembra che il governo abbia scelto di ricorrere al bastone e alla carota. Della serie: vi imponiamo il gasdotto, ma provvederemo anche al rafforzamento ambientale di Melendugno, delle attività turistiche e di quelle agricole. In pratica, una contraddizione in termini”. De Vincenti ha sottolineato come la valorizzazione tecnologica del Mezzogiorno sia una priorità, stamattina nel corso del convegno organizzato dalla Cgil, a cui hanno preso parte anche il presidente Emiliano e la segretaria Camusso. Pronta la replica di Stefàno: “Se proprio, come dice De Vincenti, – conclude Stefàno – il governo è intenzionato a fare tutto ciò che può servire a sviluppare le azioni turistiche e agroalimentari della zona, allora si dia ascolto a ciò che la Puglia dice da tempo e si localizzi l’approdo su siti dove minore potrà essere l’impatto, non solo ambientale”.

Non meno nette le parole di Introna, presidente dell’associazione Socialistideuropa: “Melendugno è il sito col più basso impatto ambientale secondo la TAP? Che la soluzione San Foca sia la migliore lo è per l’azienda, non per la Puglia e il suo territorio. Continueremo a chiedere al governo nazionale di farsi carico delle sensibilità dei i pugliesi che amano la loro regione e che non vogliono frenare lo sviluppo ma chiedono che non avvenga a costo della bellezza della loro terra”.

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Ida Galise
Ida Galise
laureata in Lettera Classiche, docente e giornalista pubblicista. Leggere e scrivere sono le prime cose che ha imparato da bambina, e le sembrava un peccato sottovalutarle. Vorrebbe essere onnisciente e ubiqua, ma finora non ci è ancora riuscita.

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