Una antichissima tradizione vuole che a Terlizzi, nel giorno del ricordo dei propri defunti, in memoria dei propri cari si mangi una sorta di pane affusolato che la tradizione orale ha tramandato nel corso dei secoli con il nome di “quartceddə”. L’origine di questa usanza si perde, ormai, nella storia ed ebbe origine quando i defunti si tumulavano nei sotterranei delle chiese. Qui, per disinfettare e sanare i corpi, i cadaveri venivano ricoperti di calce. Da qui l’assonanza con la ricotta forte (acsquandè) che viene tradizionalmente spalmato nel pane che poi a quarti (quartecédde) viene consumato.
Ed è proprio una tradizione tutta terlizzese, quella di iniziare la giornata del 2 novembre mangiando la quartecédde, la quarta parte di una forma di pane circolare e del peso totale di un chilogrammo circa, farcito con pesce conservato, tonno o alici salate su una base di ricotta forte.
E quest’anno la tradizione di Terlizzi si rinnova, con la “Sagra della Quartcedd”, che si terrà questa sera a partire dalle ore 19, nella rinnovata piazzetta di largo Cirillo, ex ‘piazza del pesce’ oggi riqualificata e divenuta luogo vivibile di socializzazione comunitaria.
La quarta edizione della sagra sarà, anche quest’anno, una festa popolare con balli tipici della giornata dedicata ai defunti, stand enogastronomici per la preparazione di questo cibo e gruppi musicali per ravvivare le antiche musiche popolari sacre e profane.











