HomePoliticaTrasporti locali. L'assessore Giannini: "se ne parli solo dopo essersi documentati"

Trasporti locali. L’assessore Giannini: “se ne parli solo dopo essersi documentati”

Trasporto pubblico locale, una polemica continua. Mentre il tempo passa, e tutte le promesse di potenziamento e di sistemazione delle criticità più importanti (la statale della Valle d’Itria piuttosto che il collegamento ferroviario ad alta velocità con Lecce o ancora il collegamento ferroviario con l’aeroporto di Brindisi) sono ancora ben lontane dall’essere risolte, in Regione ci si accapiglia su chi perde tempo, fa proclami, aiuta e subisce le lobby, fa gli interessi della Puglia e dei pugliesi.

Dopo gli attacchi del presidente del gruppo di Forza Italia Andrea Carroppo e le dichiarazioni non certo tenere del consigliere del Pd Sergio Blasi, a rispondere a tono, certamente non contribuendo a smorzare i toni, con l’intento di fare il punto della situazione e dare la visione della Giunta regionale sul problema dei trasporti locali in Puglia è l’assessore ai Trasporti, Giovanni Giannini.

“A proposito del governo regionale dei trasporti, illustri politici ed osservatori, giudicano sulla stampa le politiche di settore pugliesi, come datate ed inadeguate.

Questi attacchi tendenziosi, ignorano strumentalmente gli atti adottati e le iniziative intraprese per correggere una situazione che purtroppo va avanti da decenni e che nessuno, neanche quelli che hanno esercitato in Regione, funzioni di governo, hanno mai affrontato con la dovuta determinazione.

L’ultimo Piano Attuativo (2015-2019) del Piano regionale dei trasporti è stato approvato lo scorso aprile 2016, con il parere positivo della competente commissione consiliare e redatto dopo un lungo confronto con territori e organizzazioni di settore, accogliendo anche le istanze proprio di coloro che oggi ci criticano.

Contestualmente, sempre nello scorso aprile, è stato approvato il primo “Piano Triennale dei Servizi” chiamato a cimentarsi in un contesto di riferimento che, nonostante le proroghe dei contratti dei servizi automobilistici al 2018 e i rinnovi di quelli ferroviari al 2021, ha previsto con la legge “Rafforzamento delle pubbliche funzioni nell’organizzazione e nel governo dei Servizi pubblici locali” (L.R. 24/12), che la gestione dei servizi su gomma, venga attuata dagli ambiti territoriali omogenei (ATO), i cui organi di governo, oggi coincidenti con le province e la città metropolitana, attraverso specifici piani d’ambito adottino la soluzione organizzativa più idonea per ogni singolo territorio.

Questo quadro, ancora in forte evoluzione, impegna la Regione Puglia in uno sforzo straordinario finalizzato a mettere a punto, tramite il PTS (Piano triennale servizi), un percorso tecnico che garantisca efficientamento in tutti i livelli di programmazione ed erogazione dei servizi di TPRL e che guidi la progressiva definizione della rete multimodale dei servizi in perfetta coerenza con l’impostazione che negli ultimi anni ha caratterizzato la selezione e la realizzazione degli interventi infrastrutturali”.

Poi arriva la stoccata tutta politica.

“Consiglio a chi oggi affronta questi temi senza la dovuta conoscenza dei fatti, a ritagliarsi qualche ora per consultare le norme e le delibere prodotte. Si accorgeranno di come, i temi oggi sollevati, sono già stati affrontati con logica e razionalità”.

“Interoperabilità delle reti ferroviarie, intermodalità trai vettori, collegamenti degli aeroporti con le stazioni, elettrificazione delle linee, efficientamento dei servizi, pianificazione organica delle relazioni, bigliettazione integrata, infomobilità, rinnovo del materiale rotabile ormai vetusto, ciclo mobilità, turismo incoming, sono tutti argomenti su cui da tempo abbiamo avviato un percorso innovatore”.

“Il consigliere Caroppo – dichiara Giannini – piuttosto che parlare di lobby e strizzatine d’occhio, la smetta di essere superficiale e faccia i nomi, evitando di alimentare il teatrino della politica parlata, finalizzata solo a trarre vantaggi elettorali dalla propria circoscrizione di appartenenza e non già ad analizzare e soddisfare le necessità ed i bisogni della comunità pugliese”.

“Noi non abbiamo niente da nascondere, ed alle lobby abbiamo sempre risposto con la tutela degli interessi pubblici, dei pendolari e degli studenti”.

“Confondere i servizi a mercato con i servizi di trasporto pubblico, i servizi di lunga percorrenza  – prosegue – con quelli regionali, è un becero tentativo di dissimulazione della realtà”.

Poi sulle competenze regionali e nazionali in materia arriva la precisione dell’assessore.

“I servizi pubblici rientrano nella logica degli interessi generali, dei servizi universali che, per definizione, devono essere messi a disposizione di tutti a prescindere dal loro luogo di residenza, mentre quelli a mercato sono intrinsecamente legati ad un’attività economica tesa a soddisfare specifiche categorie di utenza. I servizi di lunga percorrenza, limitatamente agli Inter City sono oggetto di un contratto di servizio governato dallo Stato e non dalla Regione”.

“Solo il Governo, quindi, ha la possibilità di modificare l’entità della prestazione prevista dal contratto stesso, e tutti gli altri servizi operati, per esempio “le Frecce”, sono considerati a mercato e rispondono esclusivamente alle politiche commerciali di Trenitalia che li adegua di volta in volta alla domanda. Con quest’ultima Società, scaduto il contratto il 31.12.2015, la Regione Puglia ha in corso un’articolata trattativa per un eventuale rinnovo”.

“Siamo disponibili a qualsiasi confronto – conclude – purché sia costruttivo, ma ci aspettiamo che i parlamentari pugliesi sostengano il nostro impegno in sede di Conferenza Stato-Regioni per incrementare la dotazione del fondo nazionale dei trasporti, visto che i trasferimenti attuali, già oggi insufficienti a garantire la sostenibilità del sistema, hanno subito e probabilmente subiranno in futuro, ulteriori tagli influendo negativamente sul diritto alla mobilità dei cittadini”.

E poi la chiosa finale.

“Il mercato ed i privati devono fare la propria parte con chiarezza e trasparenza ed avere il coraggio di investire in proprio su quella fetta di utenza che il biglietto lo può pagare per intero prendendo atto che siamo in una situazione di exploit del turismo e che, ove potessimo avviare le soluzioni proposte nel PA e nel PTS, le aspettative ed i bisogni dell’utenza, troverebbero pieno soddisfacimento. Ma per fare questo, come già detto, ci vogliono oltre alle risorse anche la collaborazione sinergica di tutti i soggetti che si dicono impegnati a garantire la mobilità in Puglia”.

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Redazione
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