Alexis Tsipras e’ l’uomo del momento? Di sicuro e’ l’uomo che ha portato il suo partito, Syriza, a vincere le ultime elezioni in Grecia con il 36,35% conquistando 149 dei 300 seggi del Parlamento Greco, arrivando cosi a un passo dalla maggioranza assoluta. Samaras, il primo ministro uscente si e’ dovuto accontentare del secondo posto con solo 76 seggi e come se non bastassero le sorprese greche ecco che al terzo scalino del podio abbiamo il partito neonazista di Alba Dorata con 17 seggi.
Risultato che ci invita a riflettere su quello che accadra’ ora nel paese ellenico. “Oggi il popolo greco ha fatto storia… oggi la Grecia ha voltato pagina” aveva tuonato il giovane Tsipras davanti all’Università di Atene, tra le urla di migliaia di persone che lo aspettavano per festeggiare la vittoria di Syriza. “Chiudiamo il circolo vizioso dell’austerità: creeremo un governo per tutti i greci e tutte le greche”. “È tornata la speranza, la dignità, l’ottimismo”.
Tsipras aveva ringraziato le delegazioni di tutta Europa invitando tutti a sostenere i greci: “È una cosa senza precedenti”. E mentre Tsipras festeggiava i primi ministri dell’eurozona si incotravano a Bruxelles mettendo in chiaro che il debito resta. Pare che nessuno dei paesi europei sia incline ad accettare domande di rinegoziazione del debito Greco che ha accumulato circa 240 miliardi di euro.
“Ci sono delle regole nell’ Eurozona che devono essere rispettate “ ha dichiarato Christine Lagarde, direttore del Fondo Monetario Internazionale nell’ ultima intervista a Le Monde.
Ed ecco qui che Tsipras si presenta a Bruxelles, Parigi e Roma “Ancora non c’è un accordo, ma sono ottimista. Stiamo andando nella direzione giusta” ha dichiarato il premier greco abbassando i toni rivoluzionari dei giorni scorsi.
Il presidente francese Francois Hollande ha auspicato un dialogo “trasparente” con Atene con l’obiettivo di “raggiungere un accordo” sul debito greco. Hollande ha inoltre dichiarato che l’austerità “come unica scelta e realtà” non è più accettabile, ma anche che vanno rispettati gli impegni assunti e le regole europee ricordando le parole severe di Lagarde. Con la Grecia, ha detto, condividiamo l’obiettivo “di un’Europa più solidale, più politica e più rivolta alla crescita”, ma anche “la responsabilità comune per la stabilità dell’euro”. Tsipras ha ribadito che il suo paese “non è una minaccia per l’Europa”. “Il debito greco – ha detto – deve diventare sostenibile, sono convinto che potremo lavorare insieme” per raggiungere un accordo in seno all’Unione Europea. Per il primo ministro di Atene “superando la crisi in Grecia, aiuteremo a superare la crisi in Europa”.
“ Non penso che ci sia molto supporto da parte dell’ Eurozona per i negoziati sul debito “ ha dichiarato Jeroen Dashomblum presidente del gruppo Eurozona e successore di Juncker.
Nel frattempo Tsipras ha incontrato Martin Schulz, presidente del Parlamento europeo e dopo l’incontro ha dichiarato : “Rispettiamo le regole dell’Unione europea, troveremo un accordo comune, praticabile e soddisfacente per tutti. So bene che la storia dell’Unione europea è una storia di disaccordi, che alla fine però diventano compromessi e accordi”.
Sembra un Tsipras ridimensionato quello in viaggio in questi giorni nelle maggiori capitali europee, ora non ci resta che aspettare il suo primo incontro con la cancelliera Merkel e auspicarci che il giovane primo ministro mantenga questo atteggiamento ottimista e proteso al compromesso.












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