Nel prossimo quinquennio l’Italia avrà bisogno di un vero esercito di lavoratori, stimato in un numero compreso tra 3,1 e 3,6 milioni di occupati, secondo il report di Unioncamere e del ministero del Lavoro sulle “Previsioni dei fabbisogni occupazionali e professionali in Italia a medio termine”.
Il fabbisogno di lavoratori è in netto aumento per i prossimi 5 anni per almeno due motivi: la crescita del Pil e l’elevato numero di persone che andranno in pensione. Se aumenterà la domanda di lavoro, bisogna anche capire come e perché.
Da un lato calerà la domanda di operai non qualificati, ma in compenso aumenterà la richiesta di professioni tecniche e specializzate. In particolare saranno ricercati operai specializzati principalmente nel settore delle costruzioni, che sta vivendo un periodo piuttosto incoraggiante e per il quale si preannunciano anni abbastanza positivi. A seguire i profili tecnici delle industrie metalmeccaniche: dai meccanici artigianali ai montatori, dai riparatori ai manutentori di macchinari.
Anche i profili intermedi, che comprendono impiegati o addetti a professioni commerciali, risultano piuttosto richiesti. Stesso discorso per professori e maestri, tanto nel pubblico quanto nel privato, soprattutto nelle scuole pre-primarie e primarie. In netto aumento la richiesta di specialisti nelle scienze gestionali, commerciali e bancarie, i medici e gli ingegneri.
È interessante notare che la maggior parte del fabbisogno è composto da lavoratori che operano nel privato, con una percentuale pari al 61% del totale. Il fabbisogno futuro di dipendenti pubblici si attesta invece al 22%.
Insomma nei prossimi 5 anni è richiesto un esercito di lavoratori, ma c’è il rischio che si crei un pericoloso mismatch tra domanda e offerta di lavoro. In altre parole potrebbero mancare quelle figure specializzate di cui invece c’è urgentemente bisogno, circostanza che determinerebbe un danno economico non indifferente e che in parte già si sta verificando. Esiste però una soluzione ed è rappresentata dalle agenzie per il lavoro, che di fatto fungono da volano per far incontrare domanda e offerta di lavoro.
Per capire il funzionamento prendiamo come esempio Jobtech, agenzia di ricerca del personale che ha fatto dell’innovazione digital uno dei suoi punti di forza. Un’azienda che ha bisogno di una figura con competenze specifiche si rivolge a Jobtech, che attinge dal suo ricco database di lavoratori in svariati settori, dall’Horeca alla logistica fino alla GDO & retail. Il lavoratore a sua volta può trovare il lavoro che desidera, secondo la destinazione e gli orari a lui più graditi.
Le aziende non devono quindi occuparsi del lungo e noioso lavoro di selezione e assunzione del personale, operazioni che vengono invece affidate alle agenzie per il lavoro che si occupano di tutta la parte burocratica e legislativa. Inoltre hanno la certezza di avere in organico personale formato e competente, capace di svolgere mansioni altamente specializzate e di una certa responsabilità, poiché già esaminato dall’agenzia per il lavoro che ha tutte le competenze per valutare correttamente le skill.




















