HomePoliticaUnioni civili, bagarre in Senato. Zanda alle opposizioni: basta con i cavilli

Unioni civili, bagarre in Senato. Zanda alle opposizioni: basta con i cavilli

“Rivolta” delle opposizioni in Senato, chiamato ad esaminare gli emendamenti al ddl sulle unioni civili. A prendere la parola in Aula diversi senatori che contestano la proposta di procedere all’illustrazione delle modifiche sull’intero provvedimento e non articolo per articolo.

Un metodo che, si sostiene, non trova riscontro nel regolamento. A sollevare il problema Giacomo Caliendo e Nitto Palma per Forza Italia. Sono poi intervenuti, fra gli altri, Mario Mauro che ha parlato di “regime”, Maurizio Gasparri che ha detto no “all’illustrazione globale”, Roberto Calderoli che ha sottolineato come sia “inutile illustrare emendamenti che potrebbero cadere”. Sulla falsariga Roberto Formigoni che ha invitato la presidenza “a dire quali sono gli emendamenti ammissibili” e Paolo Romani che si chiede: “Come possiamo illustrare tutti gli emendamenti quando non sappiamo quali saranno quelli che effettivamente andremo a votare?” e ha più volte chiesto di illustrare solo quelli all’articolo 1.

Da parte sua Cinzia Bonfrisco (Cor) ha invitato i colleghi a “entrare finalmente nel merito” mentre il grillino Gianluca Castaldi chiede se “il Pd non voglia rallentare i tempi” con “giochi d’Aula”. La Lega, con Gian Marco Centinaio, ha di nuovo invitato il Pd a rispettare “il patto fra gentiluomini”: “Sono pronto a ritirare i nostri 4.500 emendamenti se il senatore Marcucci ritira il suo”, cioè quello “canguro” che prevede la possibilità che un voto su un emendamento faccia decadere quelli molto simili.

La risposta è arrivata dal presidente dei senatori Pd Luigi Zanda che ha accusato le minoranze di mettere in pratica l’ostruzionismo e di sollevare “questioni che non hanno mai nulla a che fare con il merito della legge”. “Si sta parlando solo di cavilli e non è questo il clima per cui tutti quanti ci siamo reciprocamente impegnati, evidentemente alcuni erano più sinceri degli altri”. E sulle decisioni prese ieri sull’organizzazione dei lavori ha ricordato: “Il presidente Grasso ha proposto che nella giornata di oggi fossero illustrati gli emendamenti su tutto il provvedimento e nessuno ha fiatato, nessuno dei capigruppo ha obiettato. Questo è stato deciso”. La presidente di turno Senato Valeria Fedeli ha poi deciso che “la presidenza si conforma alle decisioni della capigruppo” e, chiudendo il dibattito, ha dato avvio all’illustrazione degli emendamenti al provvedimento. Martedì 16 febbraio inizieranno le votazioni, che proseguiranno mercoledì 17 e giovedì 18.

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Redazione
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