Un percorso sensoriale, un viaggio incantato, ma soprattutto il racconto di un’anima.
Potrebbe essere questo il senso della mostra di pittura della giovane Tamara Cuccovillo, ospitata per tutto il periodo di Natale nella bella cornice di Palazzo Roberti a Mola di Bari e conclusa ieri con i saluti ufficiali del sindaco Giangrazio Di Rutigliano.
Organizzata dall’amministrazione comunale nell’ambito degli eventi del Natale molese, la mostra ha offerto al pubblico una ventina di tele divise per temi: i viaggi, la musica, la passione per l’arte, l’immaginazione, la natura.
Nel complesso, uno spaccato del mondo e dell’anima della pittrice.
Si tratta di immagini viste, sensazioni immaginate, impressioni catturate, esperienze ed emozioni provate in particolari situazioni, come quella della propria maternità, o come quelle suscitate dall’immagine del corpicino senza vita di Aylan, il bimbo trovato morto sulla costa turca dopo uno dei tanti viaggi della speranza finiti in tragedia.
La prima impressione che si ricava osservando le sue tele è che Tamara si esprima attraverso il colore: infinito, forte, penetrante. Ogni invenzione sulla tela diventa un dialogo con i colori.
Raffinata, leggera e silenziosa, Tamara colloquia con la realtà dei suoi sogni e del quotidiano e le sue tele cantano, suggeriscono, indicano dolcemente una strada. Le immagini dipinte prendono spunto dal suo vissuto, ma poi si fanno “visione” e “sogno”, esprimendo un io profondo e lirico. I quadri raccontano una storia e un percorso di vita, che viene svelato con delicatezza, sfumando contraccolpi e rugosità.
Dal contatto sensibile con la realtà, Tamara si eleva e si allontana. Le cose perdono peso, si fanno emozioni, acquistano in stupore e lontananza: così assumono dignità poetica e si fanno arte.
La pittura di Tamara è pura, perciò forte ed espressiva; è capace di toccare le corde dell’anima di chi guarda, per trasportarlo spesso in una dimensione fiabesca, incantata, sospesa tra sogno e realtà. E al centro di questo “miraggio” c’è la sua anima, frugata, analizzata, esposta, colta nei suoi aspetti più poetici.
Essa assume una forma precisa: una delicata e coloratissima farfalla. Vero leit motiv delle sue tele, l’insetto diventa una raffinata e indelebile firma d’autore e diventa quasi un gioco andare a scovarla tra le forme e i colori.
Barese di nascita e molese di adozione, Tamara Cuccovillo è un ingegnere prestato all’arte.
Nel suo tempo libero ha coltivato da sempre un grande interesse per la pittura, viaggiando “estasiata” alla scoperta delle grandi opere della storia dell’arte. Nel 2010 è entrata nella bottega e associazione “Tocchi di Luce”, per iniziare, con un vero maestro, un affascinante percorso di ricerca, certa di avere tanto da esprimere e raccontare.
La pittura è diventato il mezzo più bello per farlo e la farfalla l’immagine della sua arte: colorata, leggera, delicata…eppure così profonda. La farfalla è un’emblema sia dell’effimero, sia di ciò che dura in eterno…È un simbolo dell’anima.











