HomeCronacaVilla Giustiniani, dopo l'acquisto, la soddisfazione dell'Adirt

Villa Giustiniani, dopo l’acquisto, la soddisfazione dell’Adirt

Ufficialmente Villa Giustiniani entrerà a far parte del patrimonio storico e culturale della città di Bari. Un atto di compravendita, per un valore complessivo di 580mila euro arrivato alla fine di un lungo e complesso iter burocratico ed amministrativo, probabilmente per farne un museo degli ipogei cittadini, secondo quanto espresso dall’amministrazione guidata da Antonio Decaro.

Sull’argomento arriva la dichiarazione di Lucia Aprile, per Adirt (Associazione difesa insediamenti rupestri e territorio).

“La prima reazione : “non è possibile !”, la seconda: “è vero !”. l’Ipogeo di via Omodeo non è più privato, è pubblico! E con l’Ipogeo, la villa e l’area verde circostante che il Comune si appresta ad aprire alla fruizione dei cittadini. L’Adirt (Ass. Difesa Insediamenti Rupestri Territorio) nasce nel lontano 1982 proprio qui dove si voleva far sorgere un parcheggio per auto. Spontaneo ricordare l’emozione della discesa nell’Ipogeo attraverso un dromos, accompagnati dal dott. Nino Lavermicocca, allora ispettore della Soprintendenza archeologica. A lui sembrò una struttura sepolcrale,  probabilmente ebraica,  considerata la sua ubicazione lungo l’antico tracciato della via Bari-Taranto, già nota in età tardo antica e medievale . Grazie al suo intervento e  alla mobilitazione dei cittadini,  l’area fu sottoposta a vincolo dal Ministero dei Beni Culturali  e il parcheggio fu bloccato”.

“E per la città – prosegue Lucia Aprile – si aprì un  mondo : quello della conoscenza dell’ “habitat rupestre” di Bari, di Santa Candida, della Caravella, di Via Martinez, di  Santa Maria delle Grotte, della Chiesa di S.Giorgio. Per la sua tutela e  valorizzazione  nacque l’Adirt  e con essa  il censimento degli insediamenti , le visite guidate , il  progetto per il  parco archeologico,  la difesa delle  Lame e delle Gravine. La  collana editoriale  Conoscere la città“.

Numerose e continue sono state in questi 34 anni le iniziative per  richiamare l’attenzione sul degrado e sull’abbandono dell’ area di via Omodeo, le proposte di recupero a uso sociale della Villa e della sistemazione a verde della piazza, le manifestazioni per non dimenticare la valenza storico-culturale del luogo.

“Ma ciò che va sottolineato e mai dimenticato – ha concluso Aprile – è che tale luogo, è ormai un grande simbolo della costante, appassionata e attiva  partecipazione dei cittadini. Forse il Parco degli Insediamenti rupestri  a Villa Giustiniani  sta per diventare una realtà? Lo auspichiamo”.

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Redazione
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