HomePoliticaXylella. Il Tar Lazio sospende taglio degli ulivi sani

Xylella. Il Tar Lazio sospende taglio degli ulivi sani

La notizia è davvero importante, perché la produzione dell’olio di oliva è fra le fonti principali di reddito della nostra regione. Non coinvolge solo gli agricoltori e gli ulivocultori in particolare, com’è ovvio che sia, ma si riflette sull’indotto, dai frantoi alle produzioni industriali, dai trasporti alla commercializzazione del prodotto. Se da un lato, dunque,  coinvolge direttamente ed indirettamente decine di migliaia di lavoratori, ed è, conseguentemente,  davvero influente nella nostra economia, segnata da un tasso di disoccupazione preoccupante, dall’altro coinvolge l’immagine della nostra terra, con riflessi non indifferenti anche sui flussi turistici.

L’ulivo, non a caso, è l’emblema della nostra stessa Regione. Ogni abbattimento è una piccola, ma non insignificante, ferita alla nostra terra.

Non è che il Tar Lazio abbia scritto una parola definitiva in proposito, ma un passo avanti si è fatto. Fino al 16 dicembre prossimo, data in cui si discuterà il merito del ricorso avverso i provvedimenti di abbattimento degli ulivi sani presenti nell’arco di 100 metri dalle zone dove l’infezione delle piante è stata accertata. Il taglio anche delle piante sane è previsto in un provvedimento del Commissario voluto dal Governo per l’emergenza Xylella nel Salento.

Ancora una volta, è la magistratura quella che è chiamata a fare chiarezza in proposito. E’ recente la notizia della scoperta in America dell’inutilità degli abbattimenti e dei tagli, essendo possibile procedere alla cura della malattia, senza deturpare il paesaggio e cagionare irreparabili danni all’agricoltura pugliese. Non si capisce perché, invece, il Governo vada avanti senza tentennamenti sulla decisione presa. Non è disdicevole ripensarci e correggere eventuali rotte sbagliate, ma pare che il decisionismo renziano, si rifletta negativamente soprattutto sui suoi proconsoli incaricati di risolvere situazioni particolari. Gli occhi di tutti sono puntati su Roma e sulle decisioni del Commissario Tronca che ha sostituito il defenestrato Sindaco Marino.

Attendiamo, dunque, con ansia e speranza il 16 dicembre, sperando che dal giudice amministrativo adito venga finalmente una parola di chiarezza sulle soluzioni da adottare. Temo però non sarà comunque definitivo. Il vizio, tutto italico, dell’appello (al Consiglio di Stato, nel caso di specie) e del ricorso in Cassazione, da parte del soccombente, più che un rischio è una certezza.

Vorrei chiudere facendo un dono al lettore. Chi vuole, cliccando il link, potrà leggere una poesia del grande giornalista pugliese Michele Campione, che s’intitola appunto: L’ulivo.

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