Per la terza volta nel giro di poche settimane un mezzo delle Ferrovie Sud Est prende fuoco. Ancora una volta soltanto spavento ma nessun danno alle persone. Questa mattina, infatti, un autobus della Sud Est in sosta ad una fermata di via Di Palma, a Taranto, ha preso fuoco per cause ancora in corso di accertamento. Accortosi del principio di incendio, sviluppatosi dal vano motore, l’autista ha subito invitato a scendere dal mezzo gli studenti.
Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno spento le fiamme e avviato gli accertamenti per comprenderne l’origine. Il bus, a quanto si è appreso, proveniva da Avetrana.
Il 21 settembre scorso un pullman della Sud Est prese fuoco nella tratta tra Manduria e Avetrana. Dopo un mese ad Erchie stesso incidente (la foto si riferisce a questo episodio n.d.r.).
Si tratta soltanto di coincidenze? Intanto, come già segnalato, proseguono i disservizi dell’azienda di trasporti regionale. Ritardi, cancellazioni, e continui gravi incidenti sulle strade di Puglia. Per fortuna, fino ad oggi nulla di troppo grave. Ma il fatto che ben tre mezzi abbiano subito lo stesso tipo di incidente nel giro di poco meno di due mesi dovrebbe far riflettere i responsabili e gli addetti alla sicurezza su una deficenza che, evidentemente, non riguarda soltanto un singolo caso isolato, ma è diffusa.
Cosa bisogna fare per tutelare i nostri ragazzi che ogni mattina si spostano per raggiungere la scuola? Cosa bisogna mettere in campo per garantire la sicurezza ai lavoratori pugliesi pendolari? Chi può garantirne l’incolumità, visti i continui fatti di cronaca sul campo?
Sono in molti a chiedere la disdetta del contratto con una azienda in sofferenza, che ha difficoltà a pagare gli stipendi (i 1600 dipendenti hanno ricevuto gli stipendi del mese di ottobre con 10 giorni di ritardo e soltanto perchè la Regione Puglia ha anticipato 16 milioni di euro nelle casse asfittiche della Fse) ed in grave emergenza strutturale e del parco viaggiante.
Noi ci chiediamo, soprattutto, cosa si fa per garantire la sicurezza nelle nostre strade. Bisogna aspettare qualche incidente più grave per poi stracciarsi le vesti? Non ci vogliamo credere!












