Bollenti spiriti… Ritorno al futuro… un punto fermo delle due legislature guidate da Nichi Vendola, eppure un bilancio sull’esito e sul ritorno delle misure di sostegno ai giovani messe in campo della Regione Puglia è dibattuto e controverso. Anche all’interno della maggioranza che lo ha promosso e sostenuto (che sostanzialmente è rimasta immutata tra Vendola ed Emiliano, con cambiamenti più che altro formali e di nome, ma non di collante politico).
Sulla questione è intervenuto, con una nota, il presidente del Gruppo consiliare Conservatori e Riformisti Ignazio Zullo.
“Noi abbiamo sempre apertamente espresso dubbi e giudizi negativi sull’esperienza dei bollenti spiriti e del ritorno al futuro nel mentre Michele Emiliano da presidente e poi segretario regionale del Pd non solo condivideva l’esperienza di Governo di Nichi Vendola ma addirittura annoverava nel suo partito l’assessore ispiratore di quelle misure Guglielmo Minervini.
Oggi loro litigano sui risultati di tali misure con accuse reciproche anche riprovevoli che danno il senso della gestione clientelare e con richieste di scuse reciproche, la Puglia affoga.
Emiliano non può pensare di galleggiare sempre in superficie come l’olio, perché c’è altro materiale biologico che galleggia in superficie e non gli darebbe lustro.
C’è una Puglia che affonda e affoga, ferma e bloccata. Una Regione che si legge sui quotidiani ma non nei fatti, carica di demagogia e populismo e priva di senso di responsabilità e non possiamo tollerare una maggioranza in continua campagna elettorale interna per vicende che nulla hanno a che fare con i bisogni dei cittadini.
Ad Emiliano dico che serve maturità, responsabilità e senso del dovere in un momento particolarmente difficile per la Puglia. Dimostri di essere il Presidente di Regione che risolve i problemi e non un dispensatore di chiacchiere inutili e fumose che nulla apportano al benessere della Puglia e dei pugliesi”.










