Apple, calo delle vendite per Iphone, e in borsa perde oltre l’8%

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Questa settimana Apple ha finalmente pubblicato i dati finanziari sul secondo trimestre fiscale del 2016 concluso il 26 marzo 2016 e come preventivato l’azienda annunciando un fatturato trimestrale di 50.6 miliardi di dollari e un utile netto trimestrale di 10.5 miliardi di dollari con un margine lordo è stato del 39,4%, contro il 40,8% di un anno fa, per la prima volta dal 2007 ad oggi ha ammesso se pure con un certo imbarazzo un calo anno su anno delle vendite degli iPhone.

Tim Cook ha comunque ammesso che le vendite dell’iPhone 6S vanno ancora a rilento a causa di scorte limitate e delle enormi vendite dell’iPhone 6, ma la situazione dovrebbe migliorare già nelle prossime settimane. Il CEO di Apple ha rassicurato gli investitori confermando poi che “gli utenti Android continuano a passare sempre di più ad iOS” affermazione per altro tutta da verificare. Il CEO Apple commentando i risultati economici ha poi dichiarato “Il nostro team ha reagito molto bene di fronte alle forti turbolenze macroeconomiche. Siamo molto soddisfatti della costante crescita dei ricavi provenienti dai nostri servizi, grazie soprattutto alla forza dell’ecosistema Apple e al miliardo di dispositivi attivi in tutto il mondo”; dopo la pubblicazione dei dati finanziari, il titolo Apple in borsa ha perso l’8,29%.

Ma Apple non è l’unica a soffrire, oltre alla crisi nera di HTCe Blackberry, anche Samsung lamenta quella che definisce “una leggera contrazione delle vendite” che lo porta ad un trend di crescita nel mercato nettamente in discesa che si attesta parecchio sotto il 25%, anche se il colosso coreano può vantare un aumento di device spediti per un totale di 82 milioni; questo lascia pensare ad uno svecchiamento del parco Samsung attualmente in possesso dei vecchi clienti più che ad un incremento delle vendite.

E mentre i puristi sottolineano con forza “Samsung is not Android” (trad.: “Samsung non è Android”) a causa delle pesantissime personalizzazioni al software, si affermano come nuovi colossi, grazie a pesanti incrementi delle vendite, marchi come Huaweiche sfida Apple e Samsung con il P9 Plus modello di punta con ottica e software di gestione Leica; sulla scia di Huawei escono prepotentemente dall”anonimato” marchi come OPPO, Xiaomie Vivo. Tra queste significativo è il raddoppio delle vendite, che restano in costante aumento per OPPO, di cui abbiamo parlato per altro recentemente, che mira sempre di più a prender piede nel mercato europeo soprattutto attraverso i passaparola ed i forum specializzati, in cui centinaia di migliaia di clienti soddisfatti acclamano le performance di dispositivi come OPPO FIND 7 che presentato nel 2014 presenta performance ancora all’altezza di device recenti come Huawei Mate S.

Gli analisti restano comunque dell’idea che l’avvicendamento con il “made in China” registrato a fine marzo probabilmente non avrà vita lunga, vista la difficoltà delle aziende di fidelizzare nel tempo i clienti, resta comunque da dire che fino a qualche tempo fa gli stessi analisti pronosticavano la stessa sventura per Huawei.

Ad oggi mai previsione fu tanto sbagliata.

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