Nella notte le scelte politiche, ed in mattinata la firma dei decreti di nomina di Franco Landella. Il sindaco di Foggia rinnova la sua Giunta per la seconda volta nella legislatura e risistema gli equilibri di forze all’interno della maggioranza, sacrificando tutti i tecnici (tranne uno) e redistribuendo le poltrone in un giro di valzer che alla fine scontenta soltanto Fratelli d’Italia.
Tre sono gli assessorati in quota Forza Italia, dove vengono confermati gli eletti Gabriella Grilli e Gianni De Rosa, rispettivamente alla Pubblica Istruzione e ai Lavori Pubblici insieme al neo assessore Annarita Tucci, che sostituisce Sergio Cangelli al Contenzioso.
L’assessorato al bilancio viene assegnato a Domenico Verile (al posto di Sergio Lombardi) in quota Conservatori e Riformisti di Raffaele Fitto. Due assessorati sono assegnati in quota Nuova Centrodestra: confermata alle Politiche Sociali (vicesindaco) Erminia Roberto, torna in Giunta Francesco D’Emilio all’Urbanistica in sostituzione del tecnico De Filippis
DestinAzione Comune mantiene la delega all’Ambiente con Francesco Morese. La Destra la spunta con la nomina di Claudio Amorese, che prende il posto di Eugenia Moffa alle Attività produttive. A chiudere il quadro è Anna Paola Giuliani alla Cultura, unico “tecnico” facente riferimento direttamente al sindaco Landella.
Dunque tutti accontentati i partiti di centrodestra presenti in Consiglio comunale, con la sola eccezione di Fratelli d’Italia, che promettono battaglia ed hanno già presentato un documento di disconoscimento della nuova giunta foggiana.
“Ho solo una speranza per Foggia: che gli elementi di esperienza e autorevolezza inseriti nella terza Giunta Landella facciano da contrappeso all’allegra evanescenza che la città ha sperimentato in un anno di governo elettorale”. Questo il commento dell’ex candidato sindaco del centrosinistra, Augusto Marasco.












