Omicidio di Nicolina Pacini: chi doveva evitare l’omicidio e non ha fatto nulla?

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Prosegue la battaglia legale della famiglia di Nicolina Pacini per accertare le responsabilità di chi poteva intervenire e non l’ha fatto, permettendo la creazione delle condizioni di un orribile delitto ad Ischitella.

A parlare è l’avvocato Gelsomina Cimino, che sta seguendo il caso per la famiglia della quindicenne uccisa.

“Sei provvedimenti emessi alternativamente dal Tribunale per i Minorenni di Bari e di Firenze; un fascicolo aperto nel 2010 dal Tribunale per i Minorenni di Firenze che risulta dissoltosi nel nulla”.

Ci sono, sul caso, specifiche richieste fatte dallo Studio Legale Gelsomina Cimino sia al Tribunale di Bari, alla Scuola Media frequentata dal fratellino di Nicolina; al Liceo che frequentava la povera Nicola; all’Ufficio Anagrafe e ai Servizi Sociali del Comune di Ischitella e NESSUNA RISPOSTA!

E sono tante le domande che l’avvocato si pone.

Perché Nicolina e il fratellino Michele si trovavano presso i nonni senza la loro madre?

Donatella Rago ha veramente abbandonato i figli e permesso che quella mattina, nonostante il pericolo annunciato, le denunce fatte, Nicolina si trovasse da sola, di fronte al suo assassino?

Il Tribunale di Firenze ha disposto la ricostruzione del fascicolo; il Tribunale di Bari ha ripiegato su “pericolosità imprevedibili”

L’Avvocato Cimino non si è accontentata ed è andata oltre; ha trovato altrove il provvedimento contenuto in quel fascicolo smarrito che a questo punto inchioda alle loro rispettive responsabilità i Tribunali per i Minorenni e i Servizi Sociali.

“Ci sono poi dei particolari agghiaccianti che rendono ancor più intricata l’intera vicenda” ci conferma la Cimino, rimandando tutti alla puntata di questa sera di Quinta Colonna, trasmissione di Rete 4 che si occuperà del caso a partire dalle ore 21.15.

Una cosa è certa, un paese sano avrebbe impedito che quella mattina Nicolina si trovasse di fronte al suo assassino!

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